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La riforma degli enti di ricerca è arrivata alle Camera. Ecco le novità

ricerca 06 settembre 2016

ROMA (Public Policy) - Le future assunzioni dei ricercatori negli enti di ricerca - come il Cnr, l'Istat o l'Ispra - potranno avvenire non più sulla base delle piante organiche ma sulla base delle risorse che gli enti hanno a disposizione in relazione alle spese sostenute per il personale. Divieto di assumere personale tecnico-amministrativo per un contingente superiore al 30% dell'indicatore tra spese complessive del personale e risorse assegnate e stop all'Iva per l'acquisto di attrezzature scientifiche. Sono queste, in sintesi, una parte delle novità contenute nel decreto Madia-Giannini approvato il 25 agosto dal Consiglio dei ministri e inviato al Parlamento per i pareri.

PIANI TRIENNALI ATTIVITÀ - Nel dettaglio, il dpR prevede che gli Enti di ricerca debbano definire la programmazione per il reclutamento del personale nei Piani triennali di attività, che ogni ente dovrà redigere e aggiornare annualmente, "nel rispetto dei limiti derivanti dalle disposizioni legislative in materia di spesa per il personale".

ANTICIPO SBLOCCO TURNOVER - Sblocco del turnover con un anno di anticipo. Gli Epr potranno assumere al 100 per cento a partire dal 2017.

LE ASSUNZIONI: FINO 80% RAPPORTO SPESA PERSONALE - "L'indicatore per l'applicazione del limite massimo alle spese di personale - si legge - è calcolato rapportando le spese complessive di personale di competenza dell'anno di riferimento al contributo per il funzionamento assegnato dallo Stato nel medesimo anno". In questo quadro gli Enti non potranno superare il limite dell'80% di tale rapporto (tranne per quegli enti che, per legge, hanno un limite di spesa di personale superiore all'80%). Entrando nel merito della norma la bozza di dpR precisa che "l'ente che, alla data del 31 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento riporta un rapporto delle spese di personale pari o superiore all'80%, non può procedere all'assunzione di personale"; al contrario, quegli enti che avranno un rapporto per le spese di personale inferiore all'80% potranno "procedere all'assunzione di personale con oneri a carico del proprio bilancio per una spesa media annua pari a non più del margine a disposizione rispetto al limite dell'80%". Per ogni qualifica di personale assunto dagli enti sarà definito dal ministro vigilante un costo medio annuo prendendo come riferimento il costo medio della qualifica del dirigente di ricerca. (Public Policy) SOR

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