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"L'ALLEANZA CON IL PDL? UNA SCELTA RAZIONALE, LA BASE CAPIRÀ" /INTERVISTA

0812105457__685014_FPV016_591_6849900_medium 07 gennaio 2013



(Public Policy) - Roma, 7 gen - (di Gaetano Veninata) "Se
emotivamente tutti, dal primo all'ultimo leghista, vorremmo
andare da soli, alla fine razionalizziamo l'emozione e
diciamo che questo è un accordo giusto per la Lega e per il
Nord". La base finora è rimasta freddina, ma per Maurizio
Fugatti, vicecapogruppo della Lega alla Camera e capogruppo
in commissione Finanze, è solo questione di tempo, di far
passare l'emozione.

Stiamo parlando dell'accordo tra Lega e Pdl, sancito ieri
in nottata e annunciato oggi dai due leader, Silvio
Berlusconi e Roberto Maroni.

D. ACCORDO CON IL PDL, BERLUSCONI NON FARÀ IL PREMIER,
MARONI PROPONE TREMONTI. UNO SCHEMA CHE LA SODDISFA?
R. A noi pare che sia un accordo che tiene conto delle
richieste che la Lega aveva fatto. Noi avevamo detto:
Berlusconi non deve essere candidato premier; e per quanto
riguarda la Lombardia il 75% delle risorse deve restare sul
territorio regionale. Quindi giunti a questo punto l'accordo
complessivo era per noi scontato e siamo anche consapevoli
di aver portato a casa un accordo importante per il Nord.

D. LA BASE NON SEMBRA MOLTO CONTENTA. COSA RISPONDE AI
MILITANTI DELLA LEGA CHE IN QUESTE ORE PARLANO DI RESA DEL
CARROCCIO, DI PRESA IN GIRO?
R. Io credo che la base leghista sia una base emotiva ma
che poi sappia razionalizzare le proprie emozioni. E se
emotivamente tutti, dal primo all'ultimo leghista vorremmo
andare da soli, alla fine anche il leghista più emotivo
razionalizzerà l'emozione e dirà che questo è un accordo
giusto per la Lega e per il Nord.

D. QUALI SONO I PUNTI SUI QUALI LA LEGA NON TRANSIGE? E PER
LA LOMBARDIA E PER L'ITALIA?
R. Abbiamo fatto il percorso federale (il federalismo; Ndr)
e abbiamo scoperto che un governo legittimamente eletto può
fare delle riforme, le fa, le vota il Parlamento, dopodiché
arriva un governo non eletto dal Parlamento e affossa le
leggi fatte dal governo legittimamente eletto.

Noi crediamo che con la
vittoria di Maroni in Lombardia e la collaborazione di
Piemonte, Veneto - e auspichiamo Friuli in aprile - possa
nascere quel progetto di macroregione del Nord e su questo
non possiamo transigere. Perchè nel momento in cui Maroni
diventa governatore della Lombardia parte il progetto di
macroregione e il Pdl dovrà accettarlo. Anzi, lo ha già
accettato perchè ha sottoscritto l'accordo.

D. ALLEARSI CON IL PDL SIGNIFICA ANCHE
ALLEARSI(INDIRETTAMENTE) CON GRANDE SUD DI MICCICHÈ E
DELL'UTRI. È UN'ALLEANZA CHE NON VI CREA NESSUN PROBLEMA?
R. Primo: vincere in Lombardia per il progetto
macroregione. Dopodichè il fatto che ci siano forze che si
ispirano alle specificità del Meridione, beh, auspichiamo
che sappiano fare cose diverse da quelle che han fatto altre
forze del meridione finora. Francamente non ci pare facile,
perchè abbiamo visto che in Meridione destra o sinistra
spesso sono uguali. Noi, per ottenere la macroregione del
Nord, siamo comunque disposti ad avere compagni di viaggio
fondamentalmente meridionalisti.

D. E SE NELL'ALLEANZA DOVESSE ENTRARE ANCHE UNA FORZA
CENTRALISTA COME LA DESTRA DI STORACE?
R. Peserà il valore elettorale. Più forte esce la Lega, più
forte sarà il messaggio programmatico che potremo portare
avanti.

D. BERLUSCONI NON FARÀ IL PREMIER, A QUANTO PARE. E IL
MINISTRO DELL'ECONOMIA?
R. Noi avremo degli ottimi nomi anche in Lega. Certo, a
fronte di un Tremonti premier, Berlusconi potrebbe anche
fare il ministro. Altrimenti il titolare dell'Economia
potrebbe essere lo stesso Tremonti. (Public Policy)

GAV

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