Public Policy
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LAVORI PUBBLICI, GLI INTERVENTI FATTI NEL CORSO DELLA LEGISLATURA

11 dicembre 2012

LI HA ILLUSTRATI IL SENATORE DEL PDL LUIGI GRILLO DURANTE UN SEMINARIO A ROMA

(Public Policy) - Roma, 11 dic - Tutti gli interventi
normativi per il settore dei lavori pubblici sono stati
ispirati, nel corso della legislatura, "alla duplice
finalità di attrarre capitali privati verso la realizzazione
di infrastrutture, in un contesto caratterizzato dalla
scarsità di risorse pubbliche, e di semplificare e
accelerare le procedure per la realizzazione delle opere
pubbliche". Lo ha detto il presidente della commissione
Lavori pubblici al Senato, Luigi Grillo (Pdl), durante un
seminario a Palazzo Minerva, a Roma.

IL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
La XVI legislatura si è aperta con l'adozione del decreto
legislativo che ha modificato il Codice dei contratti
pubblici, per "adeguarlo alla normativa comunitaria". Le
novità più importanti, ha sottolineato il senatore ligure,
"hanno riguardato la disciplina della finanza di progetto;
la riscrittura della disciplina di affidamento delle opere
di urbanizzazione a scomputo; la definizione di nuove
modalità contrattuali, quali la locazione finanziaria; la
delimitazione della possibilità di esclusione automatica
delle offerte anomale negli appalti sotto soglia".
Il 5 ottobre 2010 è stato poi adottato "il Regolamento di
esecuzione ed attuazione del Codice dei contratti pubblici",
che regolamenta "la verifica del progetto da parte di
strutture interne o esterne alla stazione appaltante; la
disciplina del sistema sanzionatorio nei confronti delle
Soa, con la previsione di sanzioni pecuniarie e interdittive
sia per la violazione di obblighi informativi, sia per la
violazione degli obblighi inerenti l'attività di
qualificazione; l'implementazione del casellario
informatico; la regolamentazione della garanzia globale di
esecuzione".

LA DISCIPLINA DEL PROJECT FINANCING
Nel corso della legislatura "è stata più volte modificata
la disciplina della finanza di progetto contenuta nel Codice
dei contratti pubblici". In particolare, "la procedura di
affidamento del contratto di concessione di lavori ad
iniziativa privata, con l'obiettivo di incentivare la
presentazione di proposte da parte di soggetti privati,
anche attraverso la reintroduzione del diritto di prelazione
a favore del promotore, che era stato soppresso dal secondo
decreto correttivo; ampliare gli iter procedurali
prospettabili per la selezione del contraente privato,
riducendone nel contempo le rigidità; introdurre l'obbligo
per la Pa di fornire indicazioni maggiormente dettagliate
circa i contenuti degli interventi da realizzare".

Successivamente, il
decreto-legge 13 maggio 2011 n. 70 ha modificato la
procedura relativa alla realizzazione in concessione di
lavori di pubblica utilità non presenti nella programmazione
triennale. Il dl ha inoltre previsto che il piano
economico-finanziario "possa essere asseverato, oltre che da
un istituto di credito, anche da società di servizi
costituite dall'istituto di credito stesso ed iscritte
nell'elenco generale degli intermediari finanziari o da una
società di revisione".

Il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (decreto
liberalizzazioni) ha introdotto "il diritto di prelazione a
favore del promotore anche nell'ambito delle infrastrutture
strategiche". Ha inoltre previsto "la possibilità di far
ricorso al project financing per la realizzazione di nuove
infrastrutture carcerarie. Il decreto-legge 22 giugno 2012,
n. 83, infine, ha introdotto "l'obbligo di indire sempre la
conferenza di servizi preliminare nella procedura di finanza
di progetto, prevedendo, tra l'altro, che la redazione
dello studio di fattibilità da porre a base di gara sia
effettuata dal personale delle amministrazioni
aggiudicatrici".

LA DEFISCALIZZAZIONE
La legge di Stabilità 2012 ha introdotto la possibilità di
"prevedere una serie di agevolazioni fiscali in favore delle
società di progetto, al fine di favorire la realizzazione di
nuove infrastrutture autostradali con il sistema della
finanza di progetto", riducendo o azzerando l'ammontare del
contributo pubblico a fondo perduto.

Le disposizioni hanno introdotto sostanzialmente una
"speciale forma di compensazione d'imposta con il credito
vantato a titolo di contributo a fondo perduto nei confronti
della Pa. L'ambito di applicazione è stato
successivamente modificato da 5 decreti legge.

I PROJECT BOND
L'articolo 41 del decreto legge n. 1 del 2012 introduce la
possibilità, per le società di progetto e le società
titolari di un contratto di partenariato pubblico privato,
di emettere "obbligazioni e titoli di debito al fine di
realizzare una singola infrastruttura o un nuovo servizio di
pubblica utilità, a condizione che vengano sottoscritte da
investitori qualificati".

IL CONTRATTO DI DISPONIBILITÀ
L'articolo 44 del decreto-legge n. 1 del 2012 ha introdotto
nel Codice dei contratti pubblici "una nuova fattispecie
contrattuale di partenariato pubblico-privato, il contratto
di disponibilità, applicabile sia alle opere ordinarie che
alle infrastrutture strategiche, che consiste
nell'affidamento ad un soggetto privato, che può essere
anche un contraente generale, a proprio rischio e spese,
della costruzione e messa a disposizione del committente
pubblico di un'opera privata per l'esercizio di un pubblico
servizio".

LE OBBLIGAZIONI DI SCOPO
L'articolo 54 del decreto legge n. 1 del 2012 ha
autorizzato gli enti locali a contrarre obbligazioni "di
scopo, vale a dire finalizzate al finanziamento di
specifiche opere pubbliche, mediante la costituzione di un
patrimonio destinato formato da beni immobili disponibili di
proprietà dell'ente".

IL CREDITO D'IMPOSTA
L'articolo 33, comma 1, del decreto legge n. 179 del 2012
ha introdotto, in via sperimentale, "un credito d'imposta
volto a favorire la realizzazione di nuove opere
infrastrutturali di importo superiore a 500 milioni di euro
mediante l'utilizzazione di contratti di partenariato
pubblico-privato".

L'ACCELERAZIONE DELLE PROCEDURE
Nel corso della legislatura sono stati numerosi, ha detto
infine Grillo, "gli interventi volti a rendere più rapide le
procedure per la realizzazione delle opere pubbliche". La
maggior parte delle modifiche hanno trovato collocazione nei
decreti legge adottati a partire dal maggio 2011 per
fronteggiare la crisi economica.

Un primo intervento si è realizzato "con l'articolo 4 del
decreto-legge n. 70 del 2011, recante norme complessivamente
finalizzate a ridurre i tempi di costruzione delle opere, a
semplificare le procedure di affidamento dei contratti, a
garantire controlli più efficienti e a ridurre il
contenzioso".

Il decreto legge n. 201 del 2011 ha poi introdotto una
serie di norme "volte ad accelerare la realizzazione delle
opere di interesse strategico: ridefinizione delle modalità
e dei criteri di programmazione per permettere la selezione
delle opere prioritarie; semplificazione della procedura di
approvazione dei progetti, prevedendo che il Cipe possa
procedere all'approvazione del solo progetto preliminare,
eliminando l'esame del progetto definitivo, qualora sia
verificata la coerenza dello stesso rispetto al progetto
preliminare; attribuzione al ministero delle Infrastrutture
e dei trasporti del compito di verificare lo stato di
avanzamento dei lavori, anche mediante sopralluoghi
tecnico-amministrativi presso i cantieri interessati;
introduzione di termini certi per l'adozione delle delibere
CIPE e dei conseguenti decreti ministeriali di
autorizzazione delle risorse per la loro realizzazione".

Anche il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5 ha previsto
che, a partire dal 1° gennaio 2013, "la documentazione
comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale,
tecnico-organizzativo ed economico-finanziario richiesti per
la partecipazione alle procedure di evidenza pubblica sia
acquisita presso la Banca dati nazionale dei contratti
pubblici, semplificando le procedure per la stipula dei
contratti di sponsorizzazione". (Public Policy)

RED

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