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LAVORO, CGIL: NEL 2012 CIRCA 9 MILIONI DI PERSONE IN GRAVE DIFFICOLTÀ

19 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 19 feb - La Cgil e la Fondazione G.
Di Vittorio in un articolo di approfondimento lanciano
l'allarme occupazione: "In Italia sono circa 9 milioni le
persone in difficoltà con il lavoro". Per questo "la via
strategica per uscire dalla crisi deve essere il lavoro.
Creare nuovo lavoro e difendere quello già esistente è
l'unica premessa oggi credibile di ogni proposta di uscita
dalla crisi".

Secondo la Cgil, il 2012 si configura come l'anno nero
dell'occupazione in Italia. Sulla base dei dati diffusi
dall'Istat, nel corso degli ultimi tre mesi si sono
aggravate le ripercussioni della crisi economica sul mondo
del lavoro: tra ottobre e dicembre si sono persi quasi 200
mila posti. La disoccupazione risulta molto più marcata
rispetto alla media europea, sia riferendosi ai 27 Paesi
dell'Unione, sia ai 17 dell'Area euro: circa un quarto
dell'aumento dei disoccupati in Europa nel 2012 è italiano.

"La disoccupazione giovanile continua a pesare come un
macigno", afferma il sindacato. Inoltre, da 4 anni la cassa
integrazione supera il miliardo di ore autorizzate e le
domande di disoccupazione e mobilità sono cresciute nel 2012
di oltre 280 mila unità rispetto all'anno precedente.
Il tasso di occupazione (15-64 anni) continua a scendere
(-2 decimi di punto rispetto a novembre 2012 e -6 decimi
rispetto a dicembre 2011) e si attesta a dicembre al 56,4%,
il valore più basso dal 2002. Il dato colloca l'Italia al
terz'ultimo posto in Europa.

TASSO DI INATTIVITÀ
Il tasso di inattività - scrive la Cgil - si attesta al
36.4%. L'inattività è un fenomeno molto più diffuso nel
nostro Paese rispetto al resto dell'Europa, al cui interno
si trova una parte rilevante di esclusi dal mondo del lavoro
non formalmente riconosciuti come disoccupati.

I disoccupati formali sono 2 milioni 875 mila, il numero
più alto registrato negli ultimi vent'anni, ancora in forte
crescita su base annua (+474 mila, pari a +19,7%). I giovani
di 15-24 anni che a dicembre cercavano un impiego sono 606
mila e il tasso di disoccupazione in quella fascia di età è
pari al 36,6%, in calo di 2 decimi di punto rispetto a
novembre ma in aumento di quasi 5 punti (+4,9 punti)
rispetto a dicembre 2011.

QUALITÀ DELL'OCCUPAZIONE
Per quanto riguarda la qualità dell'occupazione (modalità
contrattuali e orari di lavoro), secondo i dati Istat, tra
il 2008 e il 2012, il lavoro "tipico" ha perso più di un
milione di unità. Il lavoro temporaneo risulta in rapida
ascesa dal 2010, nonostante il forte calo consistente
registrato nel 2009, quando i precari furono i primi espulsi
per la crisi.

Nel 2012 i dati riferiti alle Comunicazioni
obbligatorie confermano la progressiva sostituzione di
lavoro stabile con lavoro flessibile: l'80% circa delle
nuove assunzioni è temporanea e riguarda più di un
contratto. Il numero medio di contratti, infatti, risulta
pari a 1,25 per persona, cioè lo stesso lavoratore è
impegnato in più rapporti di lavoro nel trimestre e la
grande maggioranza di questi contratti attivati, quasi
l'80%, ha durata inferiore ad un anno. (Public Policy)

DAP

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