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Lavoro, ecco il ddl su quello agile: incentivi, privacy e sicurezza

poletti 13 gennaio 2016

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - La prestazione lavorativa è svolta solo in parte all'interno dei locali aziendali, con i soli vincoli di orario massimo stabiliti dalla legge e con assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti al di fuori dei locali aziendali.

Sono queste le caratteristiche del lavoro agile, come stabilito da una bozza di ddl messa a punto dal governo per intervenire in materia. A queste si aggiunge la possibilità di utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento del lavoro.

Questi i contenuti principali del testo.

ACCORDO VOLONTARIO
La bozza di ddl - presa in visione da Public Policy - prevede che lo svolgimento della prestazione lavorativa agile è disciplinato da un accordo scritto tra datore e lavoratore, nel quale sono definite le modalità di esecuzione della prestazione resa fuori dai locali aziendali, anche con riferimento agli strumenti utilizzati dal lavoratore.

L'intesa deve individuare le fasce orarie di rispetto dei tempi di riposo del lavoratore. L'accordo può stabilire una modalità di lavoro a tempo indeterminato o determinato.

Ciascuno dei contraenti può recedere dall'accordo prima della scadenza del termine, se l'accordo è a tempo determinato, o senza preavviso, se l'accordo è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una giusta causa.

In mancanza di questa, il recesso unilaterale dall'accordo a tempo indeterminato deve essere preceduto da un preavviso espressamente indicato nell'accordo e comunque non inferiore a 30 giorni.

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@fraciaraffo

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