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Dl Lavoro, Forza Italia: tre-quattro modifiche, da apprendistato a detassazione assunzioni

forza italia 02 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Modificare il dl Lavoro su tre-quattro punti in tempo per mandare il testo in Aula al Senato martedì senza dare alibi a una possibile fiducia, ma cambiando il testo arrivato dalla Camera che è diventato "il Camusso act". Questa la posizione di Forza Italia sul dl Lavoro, illustrata a Palazzo Madama da Maurizio Gasparri, Alessandra Mussolini e Cinzia Bonfrisco proprio nel giorno in cui sono stati depositati gli emendamenti al decreto.

FI, che da quanto si apprende ha presentato circa 36 emendamenti, promette in commissione Lavoro "una forte opposizione su alcuni punti che riteniamo fondamentali: aumentare la percentuale possibile dell'apprendistato, superando il tetto del 20% e semplificarlo; detassazione totale delle assunzioni per disoccupati di lunga durata e giovani; ritoccare il numero limite dei contratti a termine riportandolo a 8 proroghe; semplificare il Durc; prevedere contratti a tempo indeterminato a graduale salvaguardia come propone Pietro Ichino (relatore, senatore di Scelta civica).

"Abbiamo apprezzato - dice Gasparri - l'intento del lavoro di mettere tra le priorità il lavoro. Il rapporto con il recente passato dà ragione alla legge Biagi. La sfida è anche politica: alcuni dicono che non voteranno un testo peggiorato che è diventato il Cgil act. Vediamo se quelli della maggioranza che hanno detto che non voteranno andranno avanti o no. Noi proponiamo modifiche su tre-quattro punti per non dare alibi alla fiducia. Ma vogliamo smascherare i trucchetti di chi fa le slide e poi paga le cambiali alla Cgil".

"Questo dl Lavoro - incalza Mussolini - è stato fornerizzato: sono stati inseriti tanti condizionamenti che non aumentano l'occupazione".

"Il lavoro - aggiunge Bonfrisco - è prodotto dalle imprese e se le imprese non hanno tutele, non è tutelato il lavoro. Credo che una mediazione corretta possa essere la proposta Ichino e spero che la proposta Ichino possa essere presa in considerazione". (Public Policy)

VIC

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