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LAVORO, GIOVANNINI: IL PASSAGGIO DI SVOLTA SARÀ LA LEGGE DI STABILITÀ

imprese lavoro 02 settembre 2013

LAVORO, GIOVANNINI: IL PASSAGGIO DI SVOLTA SARÀ LA LEGGE DI STABILITÀ

"INTERVERREMO SUL CUNEO FISCALE". ALLO STUDIO SOLUZIONI PER LE PENSIONI

(Public Policy) - Roma, 2 set - La legge di Stabilità "sarà
un passaggio di svolta per il governo, lo strumento per dare
risposte sul lavoro e per dare prospettive di maggiore
crescita al Paese". Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini
in un'intervista a l'Unità, fa il punto sui prossimi
interventi dell'Esecutivo in tema di lavoro.

Il Governo, ricorda, "in quattro mesi ha presentato quasi
un intervento al mese sui temi del lavoro, della lotta alla
povertà e degli esodati
, stanziando 3,7 miliardi".

La Cgil ha chiesto al Governo, all'indomani del dl sulla
cancellazione dell'Imu, di fare sforzi analoghi per
interventi sulle questioni sociali. Proprio per affrontare
questi problemi, Giovannini spiega di aver deciso con il
ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni
l'istituzione di
un gruppo di lavoro "che dovrà valutare anche grazie a
modelli econometrici, le varie misure sul tavolo per
aiutarci a scegliere quelle che possono avere effetti
maggiori sul piano della crescita e dell'equità".

"Sicuramente - prosegue il ministro del Lavoro -
interverremo sul cuneo fiscale, ma valuteremo, anche con
simulazioni, quale sia l'intervento migliore. Posso dire che
la riduzione dell'Irap è uno di quelli che prenderemo in
considerazione".

Sugli ammortizzatori in deroga, dice invece Giovannini,
"abbiamo già stanziato gli stessi fondi del 2012, e
seguiremo le eventuali necessità che arriveranno. Sugli
esodati abbiamo deciso di anticipare l'intervento per
passare la palla al Parlamento che, insieme a noi, nella
conversione del decreto potrà trovare strumenti per una
soluzione strutturale".

Il governo sta "approfondendo varie proposte" sulle
pensioni, risponde poi Giovannini, "compresa quella di
flessibilità proposta dall'onorevole Damiano". Il problema,
aggiunge, "è quello delle persone che perdono il lavoro in
età avanzata
: non si può tornare al vecchio sistema e quindi
stimao cercando di trovare una soluzione compatibile con le
risorse a disposizione".

"La mia proposta - spiega il ministro di accompagnare chi
perde il lavoro vicino alla pensione con un anticipo
sull'assegno che poi percepirà va nel senso di una misura
con basso impatto per i conti pubblici. Aggiungo che le
imprese potrebbero poi essere chiamate a integrare questa
cifra. Ma siamo ancora in fase di studio". (Public Policy)

LEP

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