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Dl Lavoro, governo: sanzioni per chi sfora tetto 20%, via obbligo assunzioni

imprese lavoro 02 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Non più obbligo di assunzione ma sanzioni "pecuniarie" per chi sfora il limite del 20% di contratti a termine sul totale dei contratti a tempo indeterminato.

Questo uno degli emendamenti del governo presentati in commissione Lavoro al Senato, al dl Poletti, e frutto di un accordo interno alla maggioranza. Lo riferiscono il relatore Pietro Ichino (Sc) e Maurizio Sacconi di Ncd.

Il testo, così come modificato dalla Camera, dice che, nei casi in cui si sfori il tetto del 20% di assunti a tempo determinato sul totale degli assunti a tempo indeterminato, "i lavoratori assunti a termine in violazione del limite sono considerati lavoratori subordinati con contratto a tempo indeterminato fin dalla data di costituzione del rapporto di lavoro".

In un altro emendamento del governo, in possesso di Public Policy, si legge: "Nel quadro complessivo del Job act, si preveda l'adozione di un testo unico semplificato della disciplina dei rapporti di lavoro con la previsione in via sperimentale del contratto indeterminato a protezione crescente".

E ancora: sanzioni pecuniarie per i datori di lavoro che superano il limite del 20% per l'assunzione di lavoratori a tempo determinato (sull'organico contrattualizzato a tempo indeterminato). Quindi se l'azienda supererà il tetto del 20% con un'assunzione in più, il datore di lavoro dovrà pagare allo Stato "il 20% della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni, del rapporto di lavoro stipulato". Per chi sfora il tetto con oltre un lavoratore, sarà applicata una multa del 50% rispetto alla retribuzione di ogni lavoratore a termine assunto.

Un altro emendamento della maggioranza recita: "Stabilizzazione di una quota di apprendisti (20%) per le aziende con oltre 50 dipendenti (e non più 30) prima di poter stipulare un ulteriore contratto di apprendistato. La proposta modifica l'attuale norma, introdotta alla Camera, che prevede che la stabilizzazione valga a partire per le aziende che anno almeno 30 dipendenti.

Nel testo, se modificato dall'emendamento, si leggerà: "Ferma restando la possibilità per i contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, di individuare limiti diversi da quelli previsti dal presente comma, esclusivamente per i datori di lavoro che occupano almeno cinquanta dipendenti l'assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro". (Public Policy)

VIC-SOR

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