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LAVORO, INGROIA E IDV SUL REFERENDUM ART.18: RIVOLUZIONE CIVILE PASSA DA QUI

09 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 9 gen - "Oggi c'è la consegna delle
firme dei referendum per i diritti lavoratori. La
rivoluzione civile passa anche da qui". È quanto si legge
sull'account ufficiale Twitter del movimento fondato dal
magistrato Antonio Ingroia, Rivoluzione civile.

Anche Antonio Di Pietro (Idv) scrive: "Siamo in Cassazione, ancora
una volta centinaia di migliaia di cittadini hanno firmato
contro leggi ingiuste. Contestualmente al deposito delle
firme, presenteremo un ricorso alla Corte costituzionale per
dar voce ai cittadini". Per indire un referendum abrogativo
sono necessarie 500 mila firme, che la Cassazione dovrà poi
convalidare.

Molti utenti di Twitter si chiedono (l'hashtag 'ufficiale'
è #lottoperildiciotto) come Sel parteciperà alla campagna
visto che è alleata del Pd (che votò a favore della riforma
Fornero). In attesa di conoscere la risposta di Nichi
Vendola, vediamo nel dettaglio i quesiti proposti (nel
comitato promotore ci sono Fiom, Fds, Idv e - appunto -
Sel): per quanto riguarda il referendum sulla precarietà, i
quesiti sono 4:

- Abrogazione della previsione contenuta nella riforma
Fornero per cui il primo contratto (a termine o
somministrato) può oggi essere acausale per 12 mesi;
- Abrogazione dell'articolo 32 del collegato lavoro di
Sacconi che limita il danno economico riconosciuto ai
precari (da 2,5 a massimo 12 mensilità) e fissa "rigide"
doppie decadenze per tutte le cause di lavoro precario;
- Integrale abrogazione della legge Biagi (legge 30)
- Abrogazione e/o limitazione di una serie di istituti da
essa previsti (somministrazione a tempo indeterminato e
determinato, il distacco, l'appalto di servizio, le
limitazioni alla responsabilità del committente nei
confronti dei dipendenti dell'appaltatore, la cessione di
ramo d'azienda).

I quesiti depositati da Fiom, Idv e sinistra radicale
chiedono invece l'abolizione delle modifiche apportate da
Elsa Fornero all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, e
il ripristino dei "diritti minimi e universali previsti dal
contratto nazionale di lavoro, cancellati dal governo
Berlusconi con l'articolo 8 del decreto legge 138 del 2011".
(Public Policy)

GAV

 

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