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LAVORO, ISTAT: A GIUGNO RETRIBUZIONI CONTRATTUALI +1,5% IN UN ANNO

lavoro 29 luglio 2013

LAVORO, ISTAT: A GIUGNO RETRIBUZIONI CONTRATTUALI +1,5% IN UN ANNO

A GIUGNO VARIAZIONE NULLA PER I DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

(Public Policy) - Roma, 29 lug - Alla fine di giugno i
contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la
parte economica riguardano il 47,9% degli occupati
dipendenti e corrispondono al 46,5% del monte retributivo
osservato.

L'indice orario delle retribuzioni contrattuali aumenta a
giugno dello 0,2% rispetto a maggio e dell'1,5% nei
confronti di giugno 2012. Complessivamente, nei primi sei
mesi del 2013, la retribuzione oraria media è cresciuta
dell'1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Sono
dati Istat.

Con riferimento ai principali macrosettori, a giugno le
retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento
tendenziale del 2,1% per i dipendenti del settore privato e
una variazione nulla per quelli della Pubblica
amministrazione.

I settori che a giugno presentano gli incrementi
tendenziali maggiori sono: alimentari bevande e tabacco
(4,4%); agricoltura (3,1%); pubblici esercizi e alberghi
(2,9%).

Si registrano, invece, variazioni nulle in tutti i comparti
della Pubblica amministrazione.

Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di
giugno è stato recepito un solo accordo e nessuno è scaduto.
Alla fine di giugno la quota dei dipendenti in attesa di
rinnovo è del 52,1% nel totale dell'economia e del 38,1% nel
settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con
il contratto scaduto è in media di 25,2 mesi per l'insieme
dei dipendenti e di 12,3 mesi per quelli del settore
privato. (Public Policy)

SPE

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