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LAVORO, LE PROPOSTE DEI CANDIDATI ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA

19 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 19 nov - (di Laura Preite) Partiamo dall'unica donna
alla sfida alla premiership del Centrosinistra che avrà
luogo domenica Laura Puppato, che, al pari di Nichi Vendola,
presenta un programma più dettagliato rispetto agli altri
candidati.

PUPPATO: UN UNICO CONTRATTO DETERMINATO
Partendo dal lavoro dei giovani, la capogruppo Pd in
regione Veneto individua la soluzione della "gradualità
della tutela: più lungo è il periodo di lavoro, più stabile
diventa l'impiego".
"Nei casi in cui il contratto a tempo indeterminato non
risponde in pieno alle esigenze organizzative
dell'imprenditore, si possono introdurre misure controllate
di flessibilità che soddisfino le necessità aziendali senza
tuttavia pregiudicare gli interessi dei lavoratori".

"Va comunque riformata completamente la normativa sui
contratti a termine, abolendo tutti quelli in vigore e
creandone uno soltanto, ben strutturato, destinato alle
attività di durata davvero limitata (perché stagionali o
realmente brevi), prevedendo sanzioni severe per quei datori
di lavoro che dovessero servirsi di lavoratori a termine per
lo svolgimento di attività ordinarie. Il contratto di breve
durata dovrà in ogni caso essere meglio retribuito rispetto
a quello ordinario".

"Occorre un accordo lungimirante fra sindacati e imprese,
che contemperi gli interessi dei giovani e dei meno giovani,
con l'obiettivo di ridurre la disoccupazione giovanile al di
sotto del 15% entro tre anni, portando il precariato ai
livelli marginali come dovrebbe essere".

Propone, poi, uno sgravio fiscale sulle famiglie per
favorire l'occupazione femminile: "L'introduzione di
maggiori detrazioni delle spese a sostegno dell'educazione
dei figli nella fascia 0/6 per i redditi Isee inferiori ai
20.000 (...). Questo innescherebbe una ripresa netta del
servizio educativo e permetterebbe di ripopolare le
strutture, con conseguente ripresa del lavoro femminile nel
tempo".

TABACCI: ANDARE OLTRE LA RIFORMA FORNERO
Il deputato Tabacci (iscritto al gruppo Misto) non
approfondisce il tema del lavoro nel programma per punti
disponibile sul suo sito. Il punto è stato però toccato
durante il confronto tv tra i candidati, lo scorso lunedì.

"Essendo convinto che il lavoro non si crea per decreto,
devo creare le condizioni per allargare la base produttiva:
bisogna agire sul costo del denaro (dobbiamo far abbassare
lo spread), dobbiamo lavorare sui costi dell'energia e
ettere in condizioni il sistema delle imprese di creare
lavoro efficiente, battendo le pastoie burocratiche".
Sulla recente riforma del mercato del lavoro ha spiegato:
"Certamente, si può andare oltre se si comincia a crescere".

VENDOLA: UN PIANO PER IL LAVORO
Il governatore della Puglia e presidente di Sinistra
ecologia e libertà propone un "piano per il lavoro,
ambientalmente e socialmente sostenibile, che sia promosso
da concreti investimenti pubblici, diretti e attraverso la
leva fiscale. Un piano teso a contrastare la drammatica
disoccupazione nel nostro Paese, in particolare delle donne,
e dei giovani, concentrata soprattutto nelle regioni del
Mezzogiorno".

"Riteniamo che la prima e più importante misura di politica
attiva sia una politica industriale nazionale. È la politica
industriale a indirizzare la leva principale dello sviluppo
economico e a predisporre le relative infrastrutture
immateriali. Fra queste infrastrutture deve esserci una
forza lavoro qualificata e adeguatamente formata e in un
quadro regolatorio pubblico, potenziare i servizi per
l'impiego in una relazione di complementarietà tra pubblico
e privato".
Sui contratti: "Riteniamo che occorra una profonda
revisione della ideologia del lavoro atipico imponendo una
drastica razionalizzazione delle forme contrattuali di
lavoro".

"Vogliamo combattere la
precarietà, riunificare il mercato del lavoro intorno alla
centralità del contratto a tempo indeterminato, rendendolo
meno oneroso di quello a tempo determinato, e del contratto
nazionale collettivo, che va semplificato in quattro grandi
settori (industria, servizi, agricoltura, pubblico impiego).

Proponiamo l'abrogazione dell'articolo 8 del decreto Legge
138 del luglio 2011 (contrattazione decentrata; NdR).
"Vogliamo fare dell'apprendistato il contratto di accesso
al mondo del lavoro, eliminando le forme contrattuali più
precarizzanti".
Sul costo del lavoro: "Parallelamente il cuneo fiscale sul
costo del lavoro stabile, dovrà scendere, rendendo
vantaggioso per le imprese assumere a tempo indeterminato".

RENZI: UN PIANO ASILI NIDO PER IL LAVORO FEMMINILE
Il sindaco di Firenze Matteo Renzi dice: "Per le donne, la
maternità rappresenta una delle principali cause
dell'abbandono del mercato del lavoro. Il nostro piano asili
nido (passare dal 12 al 40% di copertura creando 450.000
nuovi posti; NdR) ha l'obiettivo non solo di migliorare lo
sviluppo cognitivo dei bambini ma anche di ridurre
fortemente il tasso di abbandono del lavoro delle mamme".

"Inoltre, in funzione delle risorse disponibili, valuteremo
la detassazione selettiva dei redditi di lavoro femminile
secondo il modello proposto nel ddl n. 2102 (a prima firma
Morando, in discussione nella commissione Finanze del
Senato; NdR) che prevede un'azione positiva fino al
raggiungimento del tasso di occupazione femminile del 60%
(oggi è al 45%)".
Per i giovani: "Al fine di combattere la precarietà e
ridurre il cuneo fiscale, tutti i nuovi contratti
a tempo indeterminato avranno un bonus contributivo di 1.000
euro l'anno, cioè cento euro al mese, per tre anni, con una
riduzione del costo contributivo di circa il 20% per gli
operai e del 15% per gli impiegati secondo i dati della Cgia
di Mestre. Tale bonus sarà aumentato di ulteriori 200 euro
per le aziende che tramutino in contratti a tempo
indeterminato una quota superiore al 40 per cento dei
contratti a tempo determinato in essere alla fine dell'anno
2012".

"Sono inoltre necessari un forte impulso ai servizi di
orientamento scolastico e professionale e la drastica
riduzione dei costi di transazione relativi ai rapporti di
apprendistato; il lancio di un programma di formazione
mirata agli skill shortages, finanziato progressivamente
secondo la straordinaria esperienza olandese dell'ultimo
ventennio".
Per gli over-55, "occorre consentire l'intreccio tra lavoro
parziale e pensionamento parziale, flessibilizzazione
dell'età pensionabile secondo il modello svedese, forte
incentivazione economica dell'assunzione dei sessantenni,
promozione della domanda di servizi che valorizzino
l'esperienza degli over 55".

BERSANI: LOTTA ALL'EVASIONE E ALLA PRECARIETÀ
Il segretario Pd Pier Luigi Bersani dice: "Ridisegneremo
profondamente il sistema fiscale. Alleggeriremo il prelievo
sul lavoro e sull'impresa, lottando contro l'evasione e
spostando il peso del fisco sulla rendita e sui grandi
patrimoni finanziari e immobiliari".
"Contrasteremo la precarietà, cambiando le norme e
rovesciando le politiche messe in atto dalla destra
nell'ultimo decennio. Combatteremo l'idea di una
competitività giocata solo sull'abbassamento delle
condizioni e dei diritti dei lavoratori".

"La maggiore competitività va ricercata sul versante della
qualità, dell'innovazione, dell'ammodernamento complessivo
del Paese".
"Metteremo in campo politiche fiscali a sostegno
dell'occupazione femminile, sradicando i pregiudizi circa
la presenza delle donne nel mondo del lavoro".(Public Policy)

LAP

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