Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

LAVORO, NAPOLITANO: TUTTI COOPERINO PER SUPERARE EMERGENZA E FARE RIFORMA

PRIMO MAGGIO 30 aprile 2013

NAPOLITANO BIS

(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Abbiamo il dovere politico
e morale di concentrarci sui problemi" del mondo del lavoro.
Questo il messaggio del presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano, inviato, in occasione del primo maggio, al
ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al presidente
della Federazione maestri del lavoro d'Italia, ai segretari
generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Napolitano coglie l'occasione per ribadire di aver
accettato il secondo mandato solo per "senso del dovere" e
torna a chiedere "il concorso di tutte le forze sociali e
politiche" per "arginare l'emergenza del lavoro e impostare
le riforme necessarie".

"Il primo maggio - scrive Napolitano - non è solo la festa
dei lavoratori, ma anche, e più che mai, il giorno
dell'impegno per il lavoro. È il giorno in cui dobbiamo
mettere decisamente al centro dell'attenzione il lavoro,
fondamento della nostra Repubblica. Proprio al lavoro sono
dedicate le Stelle al Merito che vengono consegnate in tutta
Italia ai nuovi Maestri e alla memoria".

"Purtroppo, oggi - aggiunge - c'è da pensare anche al
lavoro che non c'è, al lavoro cercato inutilmente, al lavoro
a rischio e precario. Abbiamo il dovere politico e morale di
concentrarci su questi problemi. Sta esplodendo in Europa e
anche su più vasta scala la questione della disoccupazione
giovanile, di una generazione senza lavoro. E' questa la
nuova grande questione sociale del nostro tempo".

"In Italia - prosegue il capo dello Stato - c'è stata negli
ultimi anni una drammatica perdita di posti di lavoro. La
disoccupazione colpisce un gran numero di famiglie. Sono
quasi un milione i nuclei famigliari in cui nessun individuo
in età lavorativa ha un'occupazione. In cinque anni la cifra
è più che raddoppiata e oltre la metà di queste famiglie si
trova al Sud. In tale difficile situazione aumenta
l'emigrazione, soprattutto di giovani italiani con alti
livelli di istruzione che cercano e trovano lavoro
all'estero".

"Ho accolto la sollecitazione - nota Napolitano - a rendermi disponibile
per una rielezione a Presidente solo per senso del dovere in
un momento grave per la Nazione: essendo urgente sbloccare
la formazione di un governo che affrontasse le difficoltà in
cui si trovano oggi troppe famiglie, troppe imprese, troppi
lavoratori italiani. Bisogna arginare rapidamente questa
situazione di emergenza e occorre al contempo impostare le
riforme di sistema necessarie per contrastare il declino,
per tornare a crescere durevolmente. Al fine di conseguire
questi obiettivi è indispensabile il concorso di tutte le
forze sociali e politiche, delle forze parlamentari di
maggioranza e di opposizione".

"È in particolar modo necessaria - continua l'inquilino del
Quirinale - una cooperazione forte e fattiva tra mondo
imprenditoriale e sindacati. Ho constatato con compiacimento
la disponibilità a collaborare di entrambe le parti sociali.
Non si danno buone opportunità di lavoro in assenza di
imprese in buona salute. Ed è purtroppo forte il malessere
delle nostre piccole e medie imprese: il cui rilancio è
interesse comune degli imprenditori e dei lavoratori".

"Anche in occasione di questo Primo Maggio - aggiunge
Napolitano - ho voluto rendere omaggio ai caduti sul lavoro,
deponendo una corona sul Monumento loro dedicato. I dati che
si riferiscono al 2012 mostrano una flessione delle morti
sul lavoro. Ma questo relativo miglioramento non deve farci
abbassare la guardia, deve anzi spronarci a proteggere al
massimo la salute, l'integrità, la vita dei lavoratori".

"Mi addolora - conclude il capo dello Stato - che la Festa
del Primo Maggio presenti oggi l'amaro segno delle pesanti
condizioni economiche e delle incerte prospettive del nostro
Paese. Proprio perciò voglio rivolgere agli italiani tutti
l'invito ad assumere con fiducia la causa comune: costruire
insieme un futuro migliore. E a tutti un Buon Primo
Maggio!". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata