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Lavoro, lavoro, lavoro: i nodi della legge di Bilancio

operai banda larga lavoro 17 ottobre 2017

ROMA (Public Policy) - Il nodo principale della legge di Bilancio di quest'anno rimane quello del lavoro.

Non a caso, a ridosso del Cdm, il ministro Giuliano Poletti ha incontrato i sindacati. La cifra della finanziaria di quest'anno sono gli sgravi per l'assunzione. Verranno stanziati 338 milioni nel 2018 per tagliare del 50% i contributi per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato. Il primo anno la misura dovrebbe essere estesa anche ai giovani fino a 34 anni. Questo stesso sgravio per le assunzioni dovrebbe invece essere confermato al 100% per le regioni del sud.

Seicento milioni nel 2018 verranno invece riservati alla lotta alla povertà. Verrà finanziato il nuovo reddito di inclusione, proseguendo il lavoro nel 2019 con 900 milioni di euro e nel 2020 con 1,2 miliardi.

Rimane aperto il fronte pensioni. Dall'incontro tra parti sociali e ministero del Lavoro non è emersa alcuna indicazione sulla principale richiesta del sindacato, cioè lo stop all'adeguamento dell'età pensionabile in base all'aspettativa di vita. L'incontro, sospeso proprio per l'inizio del Consiglio dei ministri, sarà aggiornato a data da destinarsi.

Tornando al tema manovra, atteso, come annunciato dal Governo, il rifinanziamento del Piano Industria 4.0, con le misure di iperammortamento e superammortamento, con però una rivisitazione delle aliquote e dei perimetri degli incentivi. Al capitolo Industria 4.0, sarà affiancato il Piano lavoro e competenze 4.0. (Public Policy) FRA

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