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LAVORO, VIA ALLE DOMANDE DI INCENTIVO PER DONNE E GIOVANI

LAVORO FEMMINILE, SERVIDORI: SOSTENERE AZIENDE CHE PROMUOVONO MODELLI DIVERSI 01 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 1 nov - Il ministero del Lavoro
chiarisce quali sono le modalità e i requisiti per le
aziende affinché possano ricorrere al Fondo a favore
dell'occupazione giovanile e femminile per cui il Governo ha
stanziato 230 milioni di euro il 5 ottobre.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente online,
collegandosi al portale dell'Inps (www.inps.i), nell'area
servizi alle imprese o dall'home page dove attualmente c'è
il link alla notizia.

Le domande possono essere presentate a partire da oggi e
saranno accolte sulla base delle risorse che rimarranno via
via disponibili. Infatti, al momento della compilazione
della richiesta è inserito un contatore che dà notizia dei
soldi rimasti.

RISORSE SOLO PER STABILIZZAZIONI E CONTRATTI A TERMINE
I 230 milioni di euro del Fondo sono riservati alle
assunzioni a termine o alle stabilizzazioni di rapporti di
lavoro. Quindi, non si può ricorrere agli incentivi per
nuove assunzioni a tempo indeterminato ma il ministero
suggerisce che in questi casi si assuma anche solo per un
giorno a tempo determinato, e si proceda poi alla
stabilizzazione, per poter ricorrere al bonus.

Il bonus, valevole una sola volta, è di 12 mila euro, per
ogni lavoratrice o giovane. Infatti, l'incentivo vale solo
per gli uomini che hanno meno di 30 anni, e per le donne di
qualsiasi età.

Incentivi di importo minore, stabilisce il decreto
interministeriale del 5 ottobre, possono essere riconosciuti
anche a coloro che assumono a tempo determinato per una
durata che sia almeno di 12 mesi.

Le imprese hanno tempo fino al 31 marzo del prossimo anno
per fare domanda o fino a che le risorse non saranno
esaurite. Le domande saranno prese in considerazione in
ordine cronologico. La richiesta, una volta presentata non
dovrà essere rifatta con il nuovo anno.

QUALI I CASI SPECIFICI
L'Inps chiarisce sul sito quali casi possono rientrare
nell'incentivo. Non vanno bene stabilizzazioni part-time,
(il rapporto di lavoro deve essere a tempo pieno), la
trasformazione dei contratti di apprendistato e quelli di
somministrazione.

Valgono, invece, le trasformazioni a tempo indeterminato
dei contratti a termine (anche per sostituzione maternità),
le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co) e a
progetto (co.co.pro), i contratti di inserimento (a
condizione che il lavoratore o lavoratrice non siano
sottoinquadrati), le associazione in partecipazione con
apporto di lavoro e le cooperative.(Public Policy)

LAP

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