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Dl Lavoro, via libera da commissione. Maggioranza divisa

governo 17 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Via libera della commissione Lavoro alla Camera che ha licenziato il decreto per il rilancio dell'occupazione e dato mandato al relatore, Carlo Dell'Aringa, di riferire in aula.

L'approdo per la discussione generale è fissato per domani mattina. Martedì 22, invece, il governo probabilmente porrà la questione di fiducia. Sul provvedimento c'è divisione all'interno della maggioranza, ma anche all'interno del Pd.

Durante il via libera del provvedimento e il mandato al relatore, infatti, in commissione i capigruppo Sc e Ncd, Irene Tinagli e Sergio Pizzolante, hanno annunciato l'una il voto di astensione sul testo e l'altro la non partecipazione al voto.

A quanto si apprende, durante le dichiarazioni, Pizzolante ha detto che in commissione "c'è un problema politico", un problema "di maggioranza". Il Pd, secondo Pizzolante, rinuncia a confrontarsi sul testo che stato peggiorato.

A quanto riferiscono Pizzolante avrebbe detto che "su questo decreto non c'è la maggioranza e non è la prima volta che accade". Quindi, oltre Scelta civica anche Forza Italia si è astenuta. Hanno votato contro M5s e Sel.

Secondo la deputa Tinagli "tutte modifiche al decreto - spiega a Public Policy - sono fatte solo accontentare la minoranza del Pd e la Cgil". Quindi rimane il nodo del passaggio al Senato del provvedimento, dove il presidente della commissione Lavoro è il capogruppo Ncd, Maurizio Sacconi.

A quanti si apprende, rimane alla Camera l'ipotesi della fiducia (che probabilmente sarà posta martedì 22), ma i 5 stelle hanno già fatto sapere al governo che sono disposti - riferisce una fonte - a ridurre, in cambio di alcune modifiche, i propri emendamenti (senza fare quindi ostruzionismo in aula con gli ordini del giorno). (Public Policy)

SOR

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