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Le perplessità sul biotestamento di un presidente emerito della Consulta

lea sanità 13 giugno 2017

ROMA (Public Policy) - Per quanto riguarda la proposta di legge sul testamento biologico "il disegno di legge in discussione si rifà ai principi costituzionali, alla Carta europea dei diritti dell'uomo, però per alcuni aspetti, apparentemente marginali o anche lessicalmente, se ne discosta in qualche punto, e può dar dei problemi di interpretazione o di curvatura parzialmente diversa da quella che i principi indicano".

"Il principio generale fondamentale è la tutela della salute psicofisica e della vita, nel pieno rispetto della dignità della persona. Questa è la finalità complessiva alla quale le norme tendono, devono tendere. E questo principio, nelle espressioni lessicali che ho indicato, è enunciato dalla legge, seppure incidentalmente ma ripetutamente, in un articolo che è destinato alla tutela dei minori e degli incapaci. Ma nell'esprimere questa tutela, si indica questo come principio essenziale che deve essere perseguito in questo campo. È un principio che non osta con la tutela del consenso informato, l'espressione del consenso informato, e che comunque esclude l'obbligatorietà dei trattamenti sanitari".

Lo ha detto Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale, nel corso di un'audizione davanti alla commissione Igiene e sanità in Senato sulla pdl Testamento biologico.

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PAM

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