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Lea, per la Fondazione Gimbe serve metodo per evitare gli sprechi

Lea, per la Fondazione Gimbe serve metodo per evitare gli sprechi 02 dicembre 2016

ROMA (Public Policy) L'aggiornamento dei Lea "non conferma in maniera esplicita alcuni importanti princìpi" del precedente aggiornamento del 2001, "che sostituisce integralmente: la volontà del legislatore di integrare le migliori evidenze scientifiche nelle decisioni di politica sanitaria e di rimborsare con il denaro pubblico solo servizi e prestazioni sanitarie di documentata efficacia e appropriatezza". "Considerato che nel Ssn esistono innumerevoli asimmetrie informative che alimentano consumismo sanitario e sprechi è indispensabile un metodo 'evidence & value-based'".

A dirlo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, durante un'audizione di fronte alla commissione Sanità del Senato sull'aggiornamento dei Lea. Inoltre, ha aggiunto, manca "la decisione di escludere dai Lea servizi e prestazioni sanitarie inefficaci, inappropriati o dalla costo-efficacia limitata (low value); la possibilità, in assenza di evidenze, di erogare interventi sanitari innovativi solo all'interno di specifici programmi di sperimentazione, in linea con una saggia politica di ricerca & sviluppo".

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SOR

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