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L'educazione finanziaria finirà nel decreto Banche?

Rating-bancario-come-aumentare-le-possibilita-di-accesso-al-credito 27 gennaio 2017

ROMA (Public Policy) - La commissione Bilancio del Senato, chiamata a fornire un parere alla Finanze sugli emendamenti presentati al dl Banche (su Mps e Salva risparmio), ha stabilito che "occorre acquisire una relazione tecnica" in merito all'emendamento a firma Gianluca Rossi (Pd) che definisce una strategia nazionale per l'educazione finanziaria e che prevede l'istituzione di un Comitato nazionale "per la diffusione dell'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale".

La norma in questione era confluita nel dl Banche dopo un lungo stallo della pdl a prima firma Maurizio Bernardo (Ap), che ancora attende l'istruttoria del Mef, il successivo parere della commissione Bilancio del Senato e, quindi, la votazione del mandato al relatore.

Anche per la pdl, frutto peraltro della convergenza di tre diverse proposte in materia (oltre a quella di Bernardo, le pdl di Giovanni Paglia di SI e di Gaetano Nastri di FdI), il ritardo nell'esame era stato causato dall'assenza di una relazione tecnica.

Infatti, come documentato da Public Policy, prima dell'inverno il viceministro all'Economia Enrico Morando aveva chiarito che "l'attuale formulazione del testo, nella parte in cui reca disposizioni inerenti l'educazione finanziaria assicurativa e previdenziale sembrerebbe configurare la disciplina quale attività didattica aggiuntiva rispetto a quelle ordinariamente espletate nelle istituzioni scolastiche".

"Qualora così effettivamente fosse - aggiungeva allora Morando - l'attuale formulazione del testo non potrebbe dunque in alcun modo essere assentita dal Governo, in assenza di una relazione tecnica che ne quantifichi analiticamente gli oneri e ne indichi conseguentemente le necessarie coperture finanziarie". (Public Policy) MAD

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