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LEGGE 194, LENZI (PD): ASPETTIAMO RELAZIONE GOVERNO PER ULTERIORI AZIONI

194 05 giugno 2013

beatrice_lorenzin

NELL'ULTIMA RELAZIONE NON CI SONO DATI AGGIORNATI SU ABORTI CLANDESTINI

(Public Policy) - Roma, 5 giu - "Aspettiamo di avere la
relazione, lavorare senza dati non è facile". La capogruppo
Pd in commissione Affari sociali alla Camera Donata Lenzi
risponde a Public Policy alla domanda se abbia in
preparazione altre azioni per garantire l'applicazione della
194, in particolare nella parte che chiarisce il diritto
della donna ad accedere ad un aborto nonostante la presenza
di obiettori di coscienza.

Lenzi ha promosso un'interrogazione alla ministra della
Salute Beatrice Lorenzin (nella foto) la settimana scorsa in commissione,
chiedendo se i dati sugli aborti clandestini riportati in un
articolo apparso su Repubblica fossero veritieri, ovvero
raddoppiati negli ultimi 5 anni. Sarebbero 20 mila secondo
Repubblica, e sottostimati: "Il sottosegretario Fadda (alla
Salute; Ndr) ha anche contestato i dati sulla clandestinità.
È comunque sempre difficile trovare il dato vero di un
fenomeno clandestino".

"Se si mantiene l'impegno di presentare la relazione
annuale, la accompagneremo con una risoluzione di indirizzo
che dia qualche indicazione operativa" aggiunge Lenzi. La
relazione, il cui termine è scaduto a febbraio è attesa per
l'estate.

I DATI DELL'ULTIMA RELAZIONE ANNUALE
L'ultima relazione annuale sull'applicazione della 194 è
stata presentata dal Governo Monti lo scorso ottobre e
registra un calo delle interruzioni di gravidanza del 5,6%
nel 2011 rispetto al 2010. Sugli aborti clandestini la
relazione riporta dati del 2005 e solo per le donne italiane
escludendo le immigrate:

"Nel 2008 è stata effettuata una stima degli aborti clandestini
per il 2005, ultimo anno per il quale sono disponibili tutti i
dati per calcolare gli indici riproduttivi necessari per l'applicazione
del modello. - si legge nella relazione - La stima ottenuta è di
15.000 aborti clandestini, la maggior parte dei quali si
riferiscono all'Italia meridionale, riguarda solo le donne
italiane in quanto non si dispone di stime affidabili degli
indici riproduttivi per le donne straniere". (Public Policy)

LAP

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