Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

LEGGE 194, SCELTA CIVICA PROPONE DUE MOZIONI: UNA BINETTI L'ALTRA TINAGLI

194 12 giugno 2013

LEGGE 194, LENZI (PD): ASPETTIAMO RELAZIONE GOVERNO PER ULTERIORI AZIONI

(Public Policy) - Roma, 11 giu - Sono due le mozioni
sull'obiezione di coscienza presentate da Scelta civica. La
prima è a firma di Paola Binetti, l'altra di Irene Tinagli.
La prima si concentra nel sottolineare che "il 90% delle
interruzioni volontarie di gravidanza è ritenuto non urgente
e quindi programmabile (tab 18 della relazione annuale del
Governo), il 95% delle Ivg viene eseguito entro 4 settimane
dalla richiesta" spiega Binetti nell'Aula di Montecitorio.

"Non è mai stato dimostrato un caso in cui una donna che
voleva abortire sia stato impedito di farlo
" continua
Binetti che chiede che non venga limitato il diritto
all'obiezione di coscienza (che è del singolo e non della
struttura) e che vengano messe in atto misure a contrasto
della povertà affinché le donne possano decidere di non
abortire.

Irene Tinagli invece, si sofferma sul "bilanciamento tra
diritto all'obiezione e diritto alla salute della donna
" e
descrive una "mancanza di figure mediche adeguate o
disponbili al rilascio della certificazione per
l'iterruzione di gravidanza che allontana le donne dai
consultori. Al nord più della metà delle certificazioni
passano attraverso i consultori, al sud solo il 20% e nelle
isole il 15%". Tinagli chiede anche un monitoraggio
approfondito
sull'obiezione di coscienza e l'applicazione
della 194
per evitare interpretazioni diverse dei dati.
(Public Policy)

LAP

© Riproduzione riservata