Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Legge di Bilancio, passa anche la norma 'Almaviva'

almaviva 25 novembre 2016

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - È stato approvato nella notte di mercoledì, in commissione Bilancio alla Camera, un emendamento del relatore Mauro Guerra (Pd) alla manovra che riformula diversi emendamenti, anticipati da Public Policy, che proponevano misure per tutelare i livelli di occupazione dei call center, modificando le misure in materia di delocalizzazione.

L'emendamento approvato, che ricalca una misura introdotta dal Governo nel ddl Concorrenza (bloccato al Senato), potrebbe salvare i livelli occupazionali di aziende come Almaviva.

In primo luogo è esteso l'ambito di applicazione della normativa a tutti i call center, indipendentemente dal numero di dipendenti occupati. Viene poi previsto che un'azienda che sposta il call center fuori dall'Ue dovrà comunicare lo spostamento 30 giorni (anziché 120 giorni) prima del trasferimento, oltre che al ministero del Lavoro e al Garante per la protezione dei dati personali, all'Ispettorato nazionale del lavoro e al ministero dello Sviluppo economico, indicando a quest'ultimo le numerazioni messe a disposizione del pubblico per il servizio delocalizzato.

Si prevede una sanzione amministrativa pari a 150.000 euro per ciascuna comunicazione omessa o tardiva, mentre per gli operatori che hanno già delocalizzato viene confermata la precedente misura della sanzione, pari a 10.000 euro per ciascun giorno di violazione.

Si estende inoltre a qualsiasi beneficio, anche fiscale o previdenziale, il divieto di erogazione ad operatori economici che delocalizzano - successivamente all'entrata in vigore della legge - le attività di call center in Paesi che non siano membri dell'Unione europea.

Nell'ambito della stessa chiamata si potrà ricevere il servizio da un operatore collocato nel territorio nazionale o dell'Unione europea, pena una sanzione amministrativa pari a 50.000 euro per ogni giorno di violazione.

L'emendamento approvato, infine, introduce un obbligo di comunicazione della localizzazione del call center; stabilisce che per le amministrazioni aggiudicatrici l'offerta migliore viene definita al netto delle spese del personale; e introduce l'obbligo di iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione.(Public Policy)

@VioC

© Riproduzione riservata