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Legge elettorale, Boldrini scrive a Grasso per "intese su chi deve esaminarla"

elezioni ue, civati (pd) propone una clausola di sbarramento del 2% 11 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - "La commissione (Affari costituzionali; Ndr) ha avviato il 10 dicembre 2013 l'esame delle proposte di legge e delle petizioni che recano disposizioni in materia di elezione della Camera e del Senato, al fine di consentire che siano promosse le possibili intese volte a stabilire quale ramo del Parlamento debba definire in prima lettura il testo del provvedimento". È quanto si legge nella lettera che la presidente della Camera Laura Boldrini ha inviato al presidente del Senato Pietro Grasso, in merito alla calendarizzazione della legge elettorale anche alla Camera.

Al momento, infatti, anche la commissione Affari costituzionali del Senato è impegnata nell'esame della nuova legge elettorale. "I rappresenti dei gruppi - si legge ancora - Pd, M5s, Sel e Fratelli d'Italia si sono espressi perché venda data priorità alla Camera nell'esame dei progetti di legge in materia". E conclude: "Sottopongo alla sua attenzione tale eventualità [...] e resto in attesa di conoscere le se valutazioni in merito".

L'articolo 78 del regolamento della Camera, infatti, prevede che "quando sia posto all'ordine del giorno di una commissione un progetto di legge avente un oggetto identico o strettamente connesso rispetto a quello di un progetto già presentato al Senato, il presidente della Camera ne informa il presidente del Senato per raggiungere le possibili intese". Durante la conferenza dei capigruppo, i presidenti hanno anche discusso sulla legittimità del Parlamento a fronte della decisione della Consulta che ha dichiarato incostituzionale l'attuale legge elettorale. (Public Policy)

SOR

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