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LEGGE ELETTORALE, BRUNO (PDL): FIDUCIOSO, PARTIREMO CON TESTO UNIFICATO

legge elettorale 07 settembre 2013

LEGGE ELETTORALE, BRUNO (PDL): FIDUCIOSO, PARTIREMO CON TESTO UNIFICATO

(Public Policy) - Roma, 6 set - (di Elisa Pastore)
Uno dei due relatori dei disegni di legge all'esame della
commissione Affari costituzionali del Senato di riforma
della legge elettorale, Donato Bruno, capogruppo del Pdl
in commissione, si è detto fiducioso sul suo varo.

D. SENATORE BRUNO, COME STA PROCEDENDO L'ESAME DEI PROVVEDIMENTI?
R. In commissione c'è stato il primo intervento della presidente
Finocchiaro che ha ribadito che i testi depositati non
debbono assolutamente essere vincolanti per il dibattito
e neanche rappresentano la posizione del gruppo, poiché la
posizione del gruppo sarà quella che si andrà a maturare a
seguito della discussione nella commissione e che vedrà una
maggioranza, la più ampia possibile, su questa poi rifletteremo.

D. MANCA ALL'APPELLO LA PROPOSTA DEL M5S.
R. Il capogruppo ha dichiarato che al massimo
entro lunedì provvederanno a depositare una loro
proposta di legge. Non hanno voluto fare anticipazioni
quindi la leggeremo, io e la correlatrice la senatrice
Lo Moro,e una volta abbinata agli altri ddl, dovremo
fare anche su questa proposta una riflessione.
Comunque, alla discussione generale che prenderà
il via martedì e mercoledì mi risulta che si sono
iscritti a parlare tutti i componenti della commissione
Affari costituzionali. La volontà e lo spirito che
ho registrato è che si voglia fare sul serio.

D. ADOTTERETE UN TESTO BASE SCELTO TRA I DDL DEPOSITATI O PENSATE DI PREPARARE UN TESTO UNIFICATO?
R. Credo che dobbiamo, come ci siamo già impegnati,
io e la collega Lo Moro a stendere noi un testo che
poi farà da base per iniziare la fase emendativa.

E questo lo faremo una volta che abbiamo registrato
qual è l'orientamento dei gruppi. Mi auguro che si
possa trovare un comune sentire da parte della
stragrande maggioranza dei componenti.

D. SUL DIBATTITO QUANTO PESA LA VICENDA BERLUSCONI?
R. È altra cosa, che si discute in altre aule e non
in questa, perché se noi ci facciamo prendere dalla
vicenda Berlusconi non faremmo nulla.

Invece le commissioni e l'Aula stanno lavorando,
come è giusto che sia; quando ci saranno delle
prese di posizioni, delle valutazioni che farà
il presidente Berlusconi, chiaramente se ne prenderà
atto ma per il momento io credo che sia giusto e
opportuno che tutte le commissioni lavorino e vadano avanti.

D. PENSA CHE LA RIFORMA ANDRÀ IN PORTO? PUÒ AZZARDARE UNA TEMPISTICA?
R. Abbiamo una data, su cui dobbiamo tutti riflettere,
che è il 3 dicembre, quando la Corte costituzionale
dovrà pronunciarsi su eventuali rilievi di illegittimità
costituzionale della legge cosiddetta Porcellum.

Quindi è chiaro che noi dobbiamo svolgere il nostro
lavoro con serenità, però dobbiamo far sì che quelli
che sono i dubbi che sono stati manifestati nell'ammettere
non manifestamente infondato il ricorso sulla legge
vigente, possano trovare quelle giuste modifiche
che dovrebbero consentire quantomeno una dichiarazione
di costituzionalità della norma.

Anche se io credo che non ci sono profili tali che faranno
sì che sulla legge Porcellum possa essere dichiarata
l'incostituzionalità. Detto questo, la Corte
ha fatto dei rilievi in precedenti sentenze e noi
su quei rilievi credo che dobbiamo porre la massima attenzione,
e su uno in particolare: il premio di maggioranza,
che non può stravolgere la rappresentanza democratica,
cui si aggiunge anche un criterio uniforme della sua
assegnazione a Camera e Senato, ristabilendo che deve
essere dato a livello nazionale sia per Senato e sia per la Camera.

D. CI SONO PERÒ ANCHE DIFFERENZE NELL'ELETTORATO PER LE DUE CAMERE.
R. Con qualsiasi legge l'elettorato per la Camera
ha una età e per il Senato un'altra, ma se il conteggio
avvenisse su base nazionale, il risultato sarebbe
sicuramente molto più omogeneo.

D. LEI SEMBRA PIUTTOSTO FIDUCIOSO.
R. Direi di sì. (Public Policy)

EPA

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