Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

LEGGE ELETTORALE, CALDEROLI CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTRO SU RACCOLTA FIRME

elections (1) 22 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 22 nov - Intervenendo nel corso dei
lavori della commissione Affari costituzionali sulla legge
elettorale, il senatore della Lega Roberto Calderoli, "al
fine di prevenire possibili contestazioni", ha sollecitato
il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, a fornire
chiarimenti "sulla questione dei termini ormai prossimi, per
la raccolta delle firme per la presentazione delle liste che
non siano già rappresentate in Parlamento".

Chiarimenti che per Calderoli sarebbero necessari anche per
le elezioni regionali. In commissione è stata anche
affrontata la questione delle raccomandazioni del Consiglio
d'Europa, avanzate dai senatori radicali, per la quale sarà
acquisita la relativa documentazione.

Calderoli è anche intervenuto nell'Aula del Senato per
sollecitare il presidente Schifani a far slittare il termine
per la presentazione degli emendamenti in Aula, facendo
proseguire i lavori della commissione per perfezionare
accordi che potrebbero anche facilitare il percorso della
legge alla Camera.

"Ho visto - ha detto Calderoli - che gli emendamenti ai
disegni di legge in materia di riforma elettorale dovranno
essere presentati entro le ore 13 di lunedì 26 novembre.

Credo che questo termine vada rivisto alla luce di quelli
che sono i lavori della commissione. Credo - ha aggiunto
ancora Calderoli - che intestardirsi rispetto al fatto che
per venerdì della settimana prossima dobbiamo assolutamente
concludere la legge elettorale sia un'impossibilità di
fatto. Questo anche perché avremo probabilmente o
potenzialmente il secondo turno delle primarie di una grande
forza politica e, quindi, tale sovrapposizione poco
faciliterà la conclusione di accordi in relazione alla legge
elettorale. Trovo inoltre che dopo 5 anni e la passata
legislatura trascorsi a dedicarsi a questo argomento, credo
che si possa consentire a quest'Aula di dedicarvi ancora
altri due o tre giorni per concludere non una legge, ma una
buona legge elettorale, che abbia un minimo di possibilità
di superare l'esame della Camera dei deputati e del voto
segreto". (Public Policy)

EPA

© Riproduzione riservata