Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Legge elettorale, Cuperlo: presenta profili di dubbia costituzionalità

cuperlo 20 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - "Non nutro nessun pregiudizio verso il tentativo di condurre all'approdo le riforme necessarie per la rigenerazione della democrazia italiana. Tuttavia la proposta di riforma elettorale presentata da Renzi non è convincente, poiché non garantisce rappresentanza adeguata, governabilità ragionevole e facoltà di scelta popolare dei parlamentari, garantita esclusivamente dalla doppia preferenza di genere". Il presidente del Partito democratico Gianni Cuperlo boccia il progetto di meccanismo di voto avanzato da Matteo Renzi nel corso della direzione nazionale del Nazareno.

A suo giudizio "il testo presenta profili di dubbia costituzionalità con il rischio di un ulteriore intervento della Consulta sulla legge: la previsione del doppio turno viene vanificata dalla soglia assai bassa del 35 per cento dei voti, che molto facilmente sarà raggiunta; l'adozione di piccoli collegi plurinominali con liste bloccate ma con riparto e calcolo nazionale dei seggi rischia di aggirare la facoltà di scelta dei candidati di un territorio a favore di rappresentanti di altri distretti".

Altri punti non accettabili per il presidente del Pd sono "la mancanza di una previsione di primarie obbligatorie per legge per designare i membri delle liste; la penalizzazione delle formazioni che si presentano in autonomia con una soglia di accesso più elevata e che rischiano di estromettere dalle Camere gruppi con rilevante adesione popolare, soprattutto nel centro-destra che in tal modo spingiamo a ricompattarsi attorno al Cavaliere".

Figura, puntualizza Cuperlo, "che da tempo non era più egemone nella scena pubblica. Ma che abbiamo contribuito a rendere nuovamente protagonista grazie alla costruzione di un nuovo patto politico di grande rilievo sui temi strategici delle istituzioni e della legge elettorale". Per questo motivo egli chiede "un'ampia consultazione di aderenti, iscritti e quadri del Pd sui punti aperti del progetto di riforma". (Public Policy)

EDP

© Riproduzione riservata