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Legge elettorale, da Forza Italia ancora 'no' alla parità di genere

Prestigiacomo 06 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - "La linea è chiara, è stato ribadita: 'no' agli emendamenti" sulla parità di genere. È quanto riferisce a Public Policy una fonte di Forza Italia in merito agli emendamenti trasversali presentati alla legge elettorale, per introdurre la parità di genere nelle liste. A quanto si apprende, però, le trattative sono in corso tra il senatore FI Denis Verdini e la ministra per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, quindi "un accordo potrebbe essere trovato, magari sull'alternanza uomo-donna nelle liste".

E Forza Italia tiene duro sull'emendamento 'Salva Lega', su cui ancora non si è trovata l'intesa con Pd e Ncd. Per quanto riguarda la questione di genere, tra i firmatari degli emendamenti (per ora accantonati e che dovranno essere votati dall'aula) numerose sono anche le adesioni delle parlamentari di FI, tra le quali Stefania Prestigiacomo (nella foto), Mara Carfagna, Renata Polverini, Micaela Biancofiore, Gabriella Giammanco, Annagrazia Calabria, Elvira Savino, Giuseppina Castiello, Sandra Savino. A quanto riferisce una fonte interna, dal partito di Silvio Berlusconi stanno arrivando forti pressioni sulle deputate perché ritirino la propria firma.

E all'incontro sulla parità di genere, con la presidente Laura Boldrini, non ha partecipato - e "non è un caso", spiega una fonte FI - nessuna deputata di Forza Italia. All'incontro erano assenti anche M5s, FdI e Lega, che non ha deputate. Per questo alcuni gruppi sono dell'avviso di chiedere il voto segreto su questi emendamenti, nel caso ci siano voti in dissenso al gruppo. Durante la riunione con Boldrini si è discusso appunto se gli emendamenti abbiano più chance di essere approvati con il voto segreto o con lo scrutinio palese. Gli emendamenti in questione introducono la parità di genere sia all'interno delle liste bloccate, sia tra i capilista di ciascuna Regione.

Per quanto riguarda la norma 'Salva Lega', invece, continuano i contratti tra Denis Verdini e il premier Matteo Renzi, ma anche tra la Lega Nord e Forza Italia. Secondo quanto riferisce una fonte, il Pd vorrebbe ritirare l'emendamento, ma è arrivato il 'no' di Forza Italia. "La norma - conclude la fonte - fa parte dell'accordo tra Renzi e Berlusconi". (Public Policy)

SOR

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