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LEGGE ELETTORALE, GIACHETTI (PD): SERVE UNA COMMISSIONE SPECIALE

Consulta, Bozzi: meravigliosa la relazione del giudice relatore Tesauro 05 aprile 2013

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(Public Policy) - Roma, 5 apr - Una commissione speciale per
la riforma della legge elettorale, che si occupi solo di
quello grazie alla volontà dei singoli parlamentari. Questa
la proposta del deputato Pd Roberto Giachetti, lo stesso che
l'anno scorso aveva fatto uno sciopero della fame di 4 mesi
proprio perchè venisse cambiato il Porcellum.

LA PROPOSTA
Illustrata in conferenza stampa alla Camera, la proposta
Giachetti parte da una combinazione di Costituzione
(articolo 62) e regolamento parlamentare (articolo 22, comma
II). Secondo quanto recitano le norme, o quantomeno secondo
come le interpreta il deputato Pd, la Camera può essere
convocata (in seguito alla richiesta scritta di almeno
210-215 deputati) per assumere la decisione di formare una
commissione speciale che si occupi di provvedimenti
d'urgenza. Quale, appunto, una riforma dell'attuale legge
elettorale, che "ha provocato - dice l'ex radicale - danni
evidenti per tutti i partiti".

L'ARTICOLO 62 DELLA COSTITUZIONE
"La convocazione straordinaria - si legge nella
Costituzione ed è il punto al quale si aggrappa Giachetti -
da attuarsi in circostanze del tutto eccezionali, come
nell'ipotesi di paralisi dell'attività del Parlamento, è
demandata dalla Costituzione [...] (anche; Ndr) ad un terzo
dei componenti di ciascuna Camera".

L'ARTICOLO 22 COMMA II DEL REGOLAMENTO DELLA CAMERA
"La Camera può sempre procedere alla costituzione di
Commissioni speciali, composte in modo da rispecchiare la
proporzione dei gruppi".

IL PRECEDENTE DEL 12 MAGGIO 1992
Giachetti aggiunge che un precedente c'è: "Il 12 maggio
1992 quando venne convocata una commissione speciale per
l'esame delle proposte di legge sulla riforma dell'immunità
parlamentare. Nelle prossime ore farò avere - dice il
deputato Pd - a tutti i deputati il foglio per aderire alla
mia richiesta".

Giachetti chiede che la Camera venga convocata in via
straordinaria il 16 aprile per discutere della questione;
perchè questo avvenga, appunto, serve la volontà - come
recita la Costituzione - di "un terzo dei componenti di
ciascuna Camera". Giachetti chiede infatti che analoga
iniziativa venga presa dai colleghi del Senato.

Secondo il deputato la commissione speciale "potrebbe
essere la sede dove potrebbe essere trasferito anche il
lavoro dei 'saggi'", almeno una parte. Un organo, immagina
Giachetti, che dovrà "occuparsi solo di riforma elettorale e
non di riforme costituzionali". (Public Policy)

GAV

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