Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Legge elettorale, Grasso-Boldrini: riforma passa alla Camera

legge elettorale 13 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - Pietro Grasso e Laura Boldrini hanno "hanno preso atto della sussistenza di una maggioranza numerica di senatori e deputati (alla Camera anche il gruppo Fratelli d'Italia) favorevoli al superamento del principio della priorità temporale, in forza del quale l'iter sarebbe dovuto proseguire al Senato. Su tale presupposto i presidenti, nel definire l'intesa sul passaggio della materia elettorale alla Camera dei deputati, hanno allo stesso tempo convenuto sull'esigenza, anche ai fini di un'equilibrata condivisione dell'impegno riformatore, che il Senato abbia la priorità nell'esame dei progetti di legge di riforma costituzionale già presentati e preannunciati, in particolare quelli concernenti il superamento del bicameralismo paritario e per l'avvio di un più moderno ed efficiente bicameralismo differenziato".

È quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso ieri sera al termine dell'incontro tra i presidenti della due Camere, in merito all'iter della legge elettorale. "La presidente Boldrini - si legge - aveva avviato ieri (l'altroieri, Ndr) la procedura di intese per stabilire la priorità nella definizione del testo di riforma elettorale, a seguito della richiesta emersa nella conferenza dei capigruppo della Camera del 5 dicembre scorso e della successiva iscrizione all'ordine del giorno della Commissione affari costituzionali della materia elettorale, già in corso di esame presso l'omologa commissione del Senato". "Questa mattina (ieri mattina, Ndr) la presidente della Commissione affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro - ricorda ancora il comunicato ufficiale - ha informato il presidente dell'Assemblea di Palazzo Madama dell'orientamento favorevole dei gruppi Pd, Movimento 5 stelle e Misto-Sel al trasferimento alla Camera della legge elettorale; contrari i gruppi Forza Italia-Pdl, Nuovo centrodestra, Lega Nord, Gal, Autonomie, Per l'Italia e Scelta civica. Tale percorso richiede evidentemente una conseguente e chiara assunzione di responsabilità da parte dei gruppi politici di entrambi i rami del Parlamento". "I presidenti delle Camere - si legge ancora - si sono infine impegnati a vigilare affinché le due commissioni Affari costituzionali procedano parallelamente con costante e reciproca attenzione sui rispettivi lavori, al fine di assicurare un più spedito e proficuo svolgimento dell'iter delle riforme che interesserà il prosieguo della legislatura". (Public Policy)

RED

© Riproduzione riservata