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LEGGE ELETTORALE, M5S NON ESCLUDE APPOGGIO A RITORNO MATTARELLUM

05 settembre 2013

LEGGE ELETTORALE, M5S NON ESCLUDE APPOGGIO A RITORNO MATTARELLUM

(Public Policy) - Roma, 5 set - I parlamentari del M5s
potrebbero appoggiare la reintroduzione del Mattarellum, o
almeno non escludono totalmente di poter appoggiare la
reintroduzione di un sistema elettorale misto. È quanto
sarebbe emerso, secondo alcune fonti, dalla discussione
interna al gruppo di lavoro M5s che in queste ore sta
mettendo a punto la proposta di legge elettorale del
Movimento.

Proposta di legge che dovrebbe essere pubblicata a breve
sul blog di Beppe Grillo per poi essere sottoposta al vaglio
degli attivisti 5 stelle.

I 5 stelle, quindi, anche se hanno elaborato una propria
proposta di legge elettorale, non avrebbero precluso la
strada all'appoggio della reintroduzione di un sistema che
unisca il maggioritario uninominale combinato con una quota
di eletti su base proporzionale
.

La preferenza del M5s, si apprende, sarebbe in particolare
per il modello di Mattarellum che venne adottato per il
Senato, in quanto considerato dai 5 stelle un sistema più
coerente rispetto a quello adottato alla Camera
e con
maggiore capacità di attenuare gli effetti maggioritari e
bipolarizzanti del collegio uninominale.

LEGGE ELETTORALE, BOZZA M5S: PROPORZIONALE CORRETTO, PREFERENZE ALLA SVIZZERA

(Public Policy) - Roma, 5 set - Sistema proporzionale,
fortemente corretto con modello spagnolo
, ovvero a
circoscrizioni provinciali individuate con metodo D'Hont
alla Camera e circoscrizioni regionali al Senato. Queste le
principali caratteristiche della bozza di proposta di legge
elettorale messa a punto in queste ore dal Movimento 5
stelle e che dovrebbe essere pubblicata a breve sul blog di
Beppe Grillo.

Pure se, da quanto si apprende, il M5s non escluderebbe
l'appoggio al ritorno del Mattarellum, il Movimento ha deciso
di elaborare una propria proposta di legge.

MODELLO SPAGNOLO CON CIRCOSCRIZIONI PROVINCIALI
Una parte dell'impianto della proposta di legge dei 5
stelle ricalca il modello spagnolo, che "corregge" un
sistema proporzionale puro individuando le circoscrizioni su
base provinciale.

In pratica, tenendo come base la provincia, si ottengono,
come in Spagna, circoscrizioni di diversa ampiezza: la
circoscrizione media assegna poco più o poco meno di sei
seggi, come in Spagna ci sarebbero pochi collegi
uninominali, una buona quota di circoscrizioni piccole e
medie, poche circoscrizioni grandi e pochissime
circoscrizioni molto grandi, corrispondenti alle grandi aree
metropolitane.

FORMULA D'HONT PER CALCOLARE DISTRIBUZIONE SEGGI
Per la distribuzione dei seggi il M5s ha scelto, per la
Camera, il metodo D'Hont. Questo sistema prevede che si
divida il totale dei voti di ogni lista per 1, 2, 3, 4, 5,
ecc, fino al numero di seggi da assegnare nel collegio, e
che si assegnino i seggi disponibili in base ai risultati in
ordine decrescente.

PREFERENZE SU MODELLO SVIZZERO: SI PUÒ 'ELIMINARE'
Per quanto riguarda le preferenze, la proposta di legge
elettorale del M5s prende spunto dal modello svizzero
. Nel
sistema elvetico l'elettore deve scegliere una lista ma può
crearsene una "propria", in quanto può cancellare un certo
numero di candidati inseriti nella lista che ha prescelto ed
esprimere una preferenza a favore di un candidato della
lista o anche di un candidato di altra lista.

In una circoscrizione con 5 seggi, ad esempio, ciascun
elettore può esprimere al massimo due cancellazioni e
aggiungere fino a due preferenze
.

AL SENATO CIRCOSCRIZIONI REGIONALI
La proposta di legge elettorale dei 5 stelle propone
inoltre di correggere il proporzionale al Senato con
circoscrizioni regionali invece che con quelle provinciali
della Camera.

GLI EFFETTI ATTESI: APRE A GOVERNI DI COALIZIONE
L'effetto della proposta di legge elettorale M5s, anche nel
gruppo di lavoro a 5 stelle che l'ha messa a punto, è che
non si esclude la necessità di dover dare vita ad un governo
di coalizione
tra forze politiche che si accordino dopo il
voto.
Con questo sistema, inoltre, si escluderebbero i partiti
più piccoli
dal Parlamento, salvo quelli molto forti a
livello regionale. (Public Policy)

VIC

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