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Legge elettorale, Sc propone Mattarellum corretto con ballottaggio di coalizione

L.ELETTORALE, SC PROPONE MATTARELLUM CORRETTO CON BALLOTTAGGIO DI COALIZIONE 14 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Un Mattarellum a doppio turno di coalizione, proporzionale in partenza e maggioritario nell'approdo. È il meccanismo di voto messo a punto dai parlamentari di Scelta civica, presentato oggi a Montecitorio, e che mira a trovare un compromesso tra i fautori del modello in vigore nelle grandi città e i sostenitori delle regole che hanno governato le tornate elettorali tra il 1994 e il 2001.

Il progetto elaborato dagli esponenti della formazione fondata da Mario Monti è finalizzato, spiega il segretario Stefania Giannini, a coniugare i principi di governabilità, rappresentanza e "bipolarismo maturo": "Fotografando la pluralità di voci politiche presenti nell'opinione pubblica e la sua aspirazione a una competizione tra due grandi alleanze anziché al bipartitismo".

È su tali presupposti che il gruppo centrista intende coinvolgere in primo luogo le forze della maggioranza, per arrivare a un accordo in grado poi di allargarsi all'arco più vasto di forze parlamentari. Le condizioni per giungere a un'intesa, rileva Giannini, vi sono tutte: "Il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e i Popolari di Mario Mauro hanno confermato piena disponibilità a discutere sul Mattarellum corretto con il doppio turno di coalizione. Attendiamo fiduciosi un riscontro positivo dal Partito democratico".

FILOSOFIA E CONTENUTO DEL MATTARELLUM DI SCELTA CIVICA
A illustrare il progetto del Mattarellum corretto è il parlamentare di Scelta civica, ex ministro della Salute del governo Monti, Renato Balduzzi. Ricordando come nel nostro Paese sia illusorio e velleitario immaginare una dinamica politico-istituzionale bipartitica come nelle realtà anglosassoni, Balduzzi propone un meccanismo con metà seggi assegnati con metodo maggioritario uninominale a un turno, e un 45% degli scranni attribuito con sistema proporzionale in liste bloccate corte con alternanza uomo-donna all'interno di circoscrizioni ridotte.

Una miscela di collegi e liste bloccate che, rimarca il parlamentare di Sc, "ripristina il rapporto diretto fra rappresentati e rappresentanti e permette ai cittadini di conoscere e scegliere i candidati preferiti in un territorio limitato. Costituendo un valido antidoto contro l'utilizzo distorto delle preferenze, troppe volte fonte di aumento dei costi delle campagne e del condizionamento degli eletti ad opera dei finanziatori". Per garantire una congrua rappresentanza ai gruppi che rifiutano di allearsi per dare vita a coalizioni di governo, viene previsto nella quota proporzionale un 5% riservato al 'diritto di tribuna'.

Al fine di evitare il rischio di frammentazione partitica e di schieramenti troppo eterogenei e multiformi, il progetto prende in considerazione una "ragionevole" clausola di sbarramento. Se una delle alleanze in competizione riesce a conquistare tra collegi uninominali e liste di partito la soglia del 42% dei seggi sia alla Camera che al Senato, essa può beneficiare di un premio aggiuntivo di parlamentari, ricavati nella componente proporzionale, in grado di farle raggiungere quota 340 seggi. Altrimenti è previsto un turno di ballottaggio tra le due coalizioni più votate, che mette in palio lo stesso bonus di governabilità nazionale.

DIVERGENZE RISPETTO AL MATTARELLUM PROPOSTO DA RENZI
Il testo approntato dai parlamentari di Scelta civica presenta rilevanti differenze rispetto al Mattarellum corretto avanzato dal leader del Pd Matteo Renzi. Che mantiene inalterato il 75% dei seggi attribuiti in collegi maggioritari di tipo britannico, e sottrae alla quota proporzionale il 15% destinato al premio di governabilità per l'aggregazione più votata. Riservando appena il 10% per misurare il consenso di ogni singola forza politica in grado di oltrepassare la soglia di sbarramento del 4%.

Un meccanismo iper maggioritario, ben diverso dalla proposta molto più temperata concepita dal partito fondato da Monti. La quale punta a salvaguardare identità e ruolo di tutte le formazioni in campo, comprese quelle medio-piccole del campo politico centrista, per valorizzarle e renderle protagoniste nella costruzione, tra primo e secondo turno, delle alleanze plurali di governo. Una proposta che va a innestare la sfida bipolare per la conquista del bonus di maggioranza su una base molto somigliante al modello in vigore in Germania.

LA BOCCIATURA DEL MODELLO SPAGNOLO
Mescolando elementi proveniente dal Mattarellum, dal meccanismo tedesco e dal "modello dei sindaci", la proposta avanzata da Scelta civica fa emergere un rifiuto netto verso le regole vigenti in Spagna, una delle tre alternative presentate dal Nazareno. È il presidente dei deputati di Sc, Andrea Romano, a liquidarla come "la peggiore di tutte". Perché, osserva, "escluderebbe una grandissima parte di forze politiche rilevanti". Ma la forte penalizzazione della rappresentanza delle formazioni nazionali medio-piccole non è l'unica ragione della sonora bocciatura.

"Congegnato su una realtà bipartitica che non esiste nel nostro Paese - puntualizza Romano - il sistema iberico nella competizione italiana tendenzialmente tripolare non assicurerebbe governabilità e avrebbe un esito paralizzante. È forse per questo motivo che viene caldeggiato da Silvio Berlusconi". L'obiettivo dei parlamentari vicini a Monti, conclude il capogruppo a Montecitorio, è giungere "a una dinamica bipolare matura, in cui il 'riformismo radicale' venga premiato: Grazie al nostro meccanismo di voto, possiamo permettere al primo turno di contare le adesioni a ogni formazione politica e poi favorire la creazione di alleanze omogenee e coerenti in vista della sfida per il governo". (Public Policy)

EDP

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