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LEGGE ELETTORALE, SC: SISTEMA MISTO CON PREMIO A 42% VOTI, SBARRAMENTO 4%

SENATO, CON MONTI A QUOTA 17 I SENATORI DEL GRUPPO MISTO 03 ottobre 2013

LEGGE ELETTORALE, SC: SISTEMA MISTO CON PREMIO A 42% VOTI, SBARRAMENTO 4%

(Public Policy) Roma, 3 ott - Un sistema misto che elegga la metà dei parlamentari con formula maggioritaria all'interno di collegi uninominali e l'altra metà con formula proporzionale all'interno di collegi plurinominali piccoli. Poi una soglia di sbarramento al 4% sia alla Camera che al Senato, un premio di maggioranza del 55% dei seggi per chi ottiene almeno il 42% dei voti, con l'eventualità di un secondo turno. Questo il perimetro della proposta di legge elettorale presentata da Scelta civica sia alla Camera (primo firmatario Renato Balduzzi) che al Senato (primo firmatario Gianluca Susta).

Questa mattina Mario Monti, Renato Balduzzi e Benedetto Della Vedova hanno presentato le due proposte di legge identiche, depositate alla Camera e al Senato, chiedendo che venga approvata una riforma della legge elettorale vigente al più presto, come primo step per poi pensare a una riforma elettorale più organica, una volta modificata la seconda parte della Costituzione. "Chiediamo alla presidente Finocchiaro (Anna, senatrice Pd e presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama; Ndr) di considerare anche il nostro disegno di legge, prima di arrivare alla definizione di un testo base di riforma del Porcellum", ha detto Della Vedova.

LA QUOTA MAGGIORITARIA
La proposta di legge elettorale di Scelta civica propone di eleggere la metà dei parlamentari di ciascuna Camera con sistema maggioritario in colleggi uninominali, con la formula inglese del plurality a turno unico. Ovvero in ogni collegio, che esprime un solo seggio, risulta eletto il candidato più votato.

LA QUOTA PROPORZIONALE CON LISTE BLOCCATE
L'altra metà dei membri di ciascuna Camera viene eletto in collegi plurinominali, con formula proporzionale, sulla base dei quozienti interi e dei resti più alti e del cosiddetto metodo Hare. La proposta di Scelta civica propone di suddividere il territorio, per l'elezione alla Camera, in circoscrizioni elettorali di ridotte dimensioni (dai 4 agli 8 eletti). Per il Senato, le circoscrizioni invece coincidono con le Regioni. Per la quota proporzionale la proposta di Scelta civica mantiene liste bloccate come accadeva per la quota proporzionale della cosiddetta legge Mattarella.

NIENTE CANDIDATURE MULTIPLE
La proposta di legge impedisce la possibilità di candidature multiple in più collegi uninominali di una stessa o di una diversa circoscrizione.

SOGLIA DI SBARRAMENTO UNICA AL 4%
La soglia individuata per la ripartizione dei seggi è pari al 4% sia alla Camera che al Senato, calcolata su base nazionale.

PREMIO DI MAGGIORANZA: 55% SEGGI A CHI SUPERA 42% VOTI
La proposta di legge di Scelta civica prevede un premio di maggioranza del 55% dei seggi complessivi per ciascun ramo del Parlamento (quindi 340 alla Camera e 170 al Senato) per la coalizione o la lista che supera il 42% dei voti. Se al primo turno nessuno ha superato il 42% dei voti, è previsto un secondo turno eventuale, al quale partecipano le due coalizioni di liste o liste singole che al primo turno abbiano ottenuto il maggior numero di seggi parlamentari. L'elettore potrà votare sia per la Camera che per il Senato con una scheda unica dove compare il nome del capo della forza politica o della coalizione di ciascuno dei due contendenti, insieme ai contrassegni delle liste collegate.

LISTE BLOCCATE CON NOMI DEI PRIMI 4 CANDIDATI
Sulla scheda, propone Scelta civica, ci dovranno essere i nomi dei primi quattro candidati nelle liste che concorrono nelle circoscrizioni proporzionali. L'elettore potrà votare la lista tracciando un segno sul nome di uno dei candidati. (Public Policy)

VIC

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