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LEGGE ELETTORALE, ZANDA (PD): MARTEDÌ SARÀ APPROVATO UN TESTO

28 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 28 nov - Proseguono gli incontri
informali a Palazzo Madama sulla legge elettorale.
Nell'incontro di oggi pomeriggio di alcuni capigruppo e
addetti ai lavori, Roberto Calderoli (Lega) ha presentato
altre due bozze sul premio di maggioranza e il vice
presidente vicario dei senatori del Pd, Luigi Zanda, ha
assicurato che martedì prossimo la commissione licenzierà un
testo, ma sostanziali segnali di avvicinamento non si notano.
E in attesa del tanto sospirato accordo, nella riunione di
questa sera si voteranno gli emendamenti all'articolo 3 del
testo Malan (Lucio, Pdl; Ndr) che contiene norme per il voto
degli italiani all'estero.

"È sbagliato chiedere
aggiornamenti sui singoli passaggi - ha sottolineato,
rivolgendosi ai cronisti - Zanda al termine dell'incontro -
perché le norme sono tante ed è una legge complessa".
Zanda ha ricordato che la legge dovrà essere esaminata
mercoledì prossimo dall'Aula del Senato, assicurando:" la
commissione Affari costituzionali approverà un testo entro
la giornata di martedì, oggi voteremo l'articolo 3 e
continueremo a vederci ogni volta che sarà necessario e che
servirà".

"Calderoli - ha detto il presidente dei senatori del Pdl,
Maurizio Gasparri - come sempre, cerca una sintesi, ogni
gruppo è attestato sulle sue decisioni, ci sono delle
iniziative di approfondimento per trovare una soluzione,
stiamo vedendoci per capirci meglio e avvertiamo l'esigenza
di dare al Paese una legge elettorale nuova".

Gasparri ha ricordato che
il tema della legge elettorale è all'attenzione
dell'opinione pubblica delle istituzioni, "e noi stiamo
facendo il nostro dovere confrontandoci. Se sarà un successo
sarà positivo, altrimenti sarà un fatto negativo, ma
lavoriamo perché sia un successo". In commissione Affari
Costituzionali fino ad ora sono stati approvati le norme
degli articoli 1 e 2 del testo Malan, relativi alla Camera e
al Senato, ma resta appunto in sospeso, tra l'altro, il nodo
del premio di maggioranza, sul quale oggi Calderoli ha
presentato altre due proposte (ormai siamo a quota 19);
nella riunione di questa sera la commissione affronterà
l'articolo 3 relativo al voto degli italiani all'estero.

Calderoli, non demorde e rimane ottimista: "È stato risolto
- ha detto al termine della riunione - il nodo principale
sui premi, abbiamo affrontato vari temi. Nella riunione di
questa sera in commissione voteremo l'articolo 3 e lunedì
sera affronteremo il resto. L'impianto della legge resta
quello esaminato fino ad oggi e ci sarà un premio
diversificato per classi, per coalizioni e per scaglioni".

Il presidente della commissione Affari costituzionali, Carlo
Vizzini (Misto-Psi), ha precisato: "Questa non è stata
ancora la riunione conclusiva, l'accordo non c'è. Non
abbiamo ancora scelto un modello, diverse opzioni sono
ancora sul tavolo".

Questa mattina, in una lettera inviata al deputato del Pd,
Roberto Giachetti, che ha concluso uno sciopero della fame
che durava da 88 giorni, il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, ha usato toni durissimi sul "braccio di
ferro" in atto tra i partiti. (Public Policy)

EPA

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