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Cosa c'entra la legge europea con l'olio d'oliva e la salvia?

olio olive 22 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - Cambia nuovamente l'etichettatura dell'olio di oliva. Questa volta però solo per la parte che riguarda l'origine delle miscele, così come previsto dalle nuove regole dell'Unione europea.

Una bozza di legge europea 2015 - di cui Public Policy ha preso visione - viene previsto che l'indicazione sulla provenienza dovrà essere posta "in un punto evidente in modo da essere visibile, chiaramente leggibile ed indelebile".

Non solo, le informazioni sulle miscele non dovranno essere in nessun modo "nascoste", oscurate, limitate o separate" da altre indicazioni scritte, grafiche o da altri elementi che potrebbero interferire.

Le regole sull'etichetta dell'olio extravergine d'oliva erano già state cambiate all'inizio del 2014. Con la nuova legge Europea, che dovrà essere esaminata dal Cdm e poi dal Parlamento, cambierà solamente la parte che riguarda l'indicazione delle miscele (le norme attuali prevedono che queste debbano essere evidenziate con "rilevanza cromatica rispetto allo sfondo").

Rimangono dunque le regole dello scorso anno con le informazioni obbligatorie che devono essere poste nello stesso campo visivo e "in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili ed eventualmente indelebili". Rimangono anche le dimensioni minime da rispettare e l'obbligo d'indicazione dei metodi di conservazione ottimali.

Passa invece dal 4 al 10% l'Iva su basilico, rosmarino, salvia e preparati per il risotto. (Public Policy) SOR-VIC

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