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LEGGE STABILITÀ, ISTAT: SEGNALI POSITIVI SU TENDENZA OCCUPAZIONE

23 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 23 ott - Se i dati sull'occupazione
sono ancora tutti a segno meno c'è qualche segnale positivo,
come spiega Enrico Giovannini, presidente dell'Istat audito
nella Sala del Mappamondo dalle commissioni Bilancio di
Camera e Senato sul ddl Stabilità: "Va segnalato come
qualche segnale maggiormente positivo viene dalle
aspettative sulla futura tendenza dell'occupazione che, a
settembre, mostrano un lieve miglioramento nel settore
manifatturiero, nel turismo e nei servizi di informazione e
di comunicazione".

DISOCCUPAZIONE IN AUMENTO TRA DONNE E GIOVANI
Gli ultimi dati sull'occupazione registrano un tasso di
disoccupazione nazionale al 10,7%, che è però all'11,8% per
le donne e al 34,5 fra i giovani che hanno dai 15 ai 24
anni. "Nel secondo trimestre dell'anno il tasso dei posti
vacanti si è attestato attorno allo 0,5% del totale delle
posizioni lavorative, con una riduzione di quattro decimi di
punto rispetto a un anno prima" spiega Giovannini.

Tutti i settori sono interessati dalla crisi occupazionale,
continua il presidente dell'Istat, che dà alcuni numeri più
specifici per il settore industriale: "Si confermano forti
segnali di sofferenza: oltre agli occupati, nel secondo
trimestre risultano in forte calo le ore lavorate nelle
imprese con più di 10 addetti (-4,4% contro il -3,4% del
totale dell'economia)". Allo stesso tempo è fortemente
aumentato il ricorso alla cassa integrazione, +47,3% nel
secondo trimestre di quest'anno.

FAMIGLIE ANCORA IN SOFFERENZA
Permane invece, la situazione di sofferenza per le
famiglie: "Nel secondo trimestre il potere d'acquisto delle
famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie
consumatrici al netto dell'inflazione) si è ridotto
dell'1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,1%
rispetto al secondo trimestre del 2011, portando al 3,5% la
perdita di potere d'acquisto rispetto ai primi 6 mesi del
2011". Anche il valore del risparmio è al "minimo storico
assoluto": 8,1%. (Public Policy)

LAP

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