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LEGGE STABILITÀ, TOBIN TAX: PESO DIVERSO TRA AZIONI E FRA DERIVATI

tasse 25 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 25 ott - Tobin tax in via di
revisione, ferma restando la conferma di questa nuova tassa
da parte del Governo. Anche in seguito alle osservazioni in
materia avanzate dal presidente della Consob, Giuseppe
Vegas, che ha parlato, nel corso di un'audizione, di poterla
utilizzare "come fattore di riequilibrio della trasparenza", la
commissione Finanze della Camera ha inserito nel parere alla
Bilancio sulla legge di Stabilità il criterio di
differenziare il peso della tassazione fra azioni e derivati
e all'interno di questi ultimi.

"È opportuno distinguere - afferma il presidente
Gianfranco Conte (Pdl) - fra le transazioni di azioni e
quelle di derivati e di questi ultimi fra quelli a carattere
speculativo e quelli, come gli swap, con i quali ci si
"copre" dalle oscillazioni dei cambi e dei prezzi della
materie prime, cosa che fanno usualmente le imprese".

A sua volta, il deputato dell'Idv Francesco Barbato
presenterà alla Bilancio un emendamento per costituire
livelli diversi di tassazione sulle transazioni che
interessano le azioni di imprese che si quotano in borsa
(Ipo), rispetto a quelle già presenti nel listino, "allo
scopo di agevolare le imprese di successo, anche
medio-piccole, che si quotano".

Com'è noto, la Tobin tax ha avuto una nascita contrastata.
Voluta in primis dai francesi e abbracciata da Berlino, ha
visto anche l'adesione dell'Italia, nonostante le
perplessità di chi, sulla base dell'esperienza svedese, teme
le fuga delle operazioni dalle borse continentali (Milano
compresa) a quella londinese. A questo proposito, Vegas ha
fatto rilevare che è decisivo, per il gettito che ci si
attende, che le transazioni dei titoli italiani siano
soggetti a tassazione, in qualsiasi piazza essi avvengano.
(Public Policy)

ABA

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