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Leggi Ue, il governo trasferirà alcuni poteri dal Mise all'Aeegsi

energia 19 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - Trasferire alcuni poteri dal ministero dello Sviluppo economico all'Autorità per l'energia elettrica e il gas. È la strada scelta dal governo, contenuta in un emendamento alla Legge europea 2014 presentato (e approvato in giornata) in commissione Politiche Ue alla Camera, per rispondere all'apertura di una procedura di infrazione lo scorso marzo da parte della Commissione europea, per il mancato recepimento di alcune norme del Terzo pacchetto energia.

In primo luogo, l'emendamento fa perdere d'efficacia al decreto del Mise contenente il Regolamento per la redazione del Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale. Intervenendo poi sul dlgs di attuazione delle direttive europee relative a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e del gas naturale, la proposta di modifica stabilisce che il gestore della rete trasmette al Mise e all'Autorità per l'energia "il Piano decennale di sviluppo della rete, che contiene misure efficaci atte a garantire l'adeguatezza del sistema e la sicurezza di approvvigionamento", ma sarà solo l'Authority a porlo in consultazione mentre ora è il gestore che lo trasmette "previa consultazione dei pertinenti soggetti interessati".

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