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Leggi Ue, dagli ogm alle banche. Il punto sul ddl all'esame del Senato

ue 31 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Proseguirà questa settimana, in commissione Politiche Ue al Senato, l'esame del ddl di delegazione europea 2014, la legge con cui si delega il governo ad adottare le direttive europee. Nel corso della settimana passata sono iniziate le votazioni degli emendamenti (il termine per la presentazione è scaduto il 20 marzo) e la relatrice Maria Cecilia Guerra (Pd) ha al momento presentato sette emendamenti, di cui quattro già approvati.

Al momento, infatti, sono state votate le proposte di modifica riferite agli articoli dall'1 al 6. L'esame riprenderà mercoledì dalle 8,15 alle 9,30 e dalle 13. È possibile che proprio in quella sede si concluda l'esame del provvedimento con il voto del mandato al relatore. Tutto dipenderà dal fatto se la commissione Bilancio darà o meno i pareri sui restanti emendamenti da votare. Vediamo ora a che punto sono i lavori in commissione sul provvedimento.

PIÙ DIRETTIVE DA RECEPIRE. ANCHE SU OGM
Si è arricchito il numero di direttive europee che il governo è delegato ad adottare con propri dlgs. Tra questi ci saranno anche il recepimento delle direttive sulla costruzione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, sugli ogm, sui diritti d'autore, sullo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale. A prevederlo un emendamento della relatrice e due emendamenti di Pd ed ex M5s.

PER SALVATAGGIO BANCHE CON BAIL-IN NORME PER COOP
Un emendamento della relatrice, approvato, prevede che il governo, nell'adozione del dlgs con cui dovrà attuare la direttiva europea sulle crisi bancarie, debba valutare, nell'ambito dell'adozione dello strumento del bail-in entro il 1° gennaio 2016, "l'opportunità di stabilire modalità applicative del 'bail-in' coerenti con la forma societaria cooperativa".

OK MEF PER DECISIONI SU RISOLUZIONE CRISI BANCHE
Un altro emendamento della relatrice, approvato, stabilisce che le decisioni della Banca d'Italia, in qualità di autorità di risoluzione nazionale delle crisi bancarie, per avere validità dovranno ricevere l'ok del ministero dell'Economia, qualora abbiano "un impatto diretto sul bilancio oppure implicazioni sistemiche". (Public Policy)

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@VioC

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