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Legittima difesa, la proposta della Lega alla Camera: basta casi Stacchio

difesa_furto 13 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - Prevedere sempre la presunzione di legittima difesa per chi protegge la propria abitazione o negozio dai ladri. È quanto prevede una proposta di legge, a prima firma Nicola Molteni (Lega Nord) che è anche relatore, calendarizzata ieri in commissione Giustizia alla Camera.

Un solo articolo, poche righe, per modificare l'art.52 del Codice penale, quello appunto sulla legittima difesa. In che modo? "Allargando le maglie" della fattispecie, spiega Molteni a Public Policy.

In sostanza, infatti, all'attuale contenuto dell'articolo si aggiunge: "si presume, altresì, che abbia agito per difesa legittima colui che compie un atto per respingere l'ingresso, mediante effrazione o contro la volontà del proprietario, con violenza o minaccia di uso di armi da parte di persona travisata o di più persone riunite, in un'abitazione privata, o in ogni altro luogo ove sia esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale".

Insomma, "la presunzione di legittima difesa" per chi si ritrova i ladri in casa "esiste sempre", sintetizza ancora Molteni. "Credo che, sul piano della giustizia, questa sia una priorità", sottolinea il deputato leghista.

Quella sulla legittima difesa è diventata una vera e propria battaglia del Carroccio che ha fatto propria la bandiera degli ultimi protagonisti di vicende di cronaca. A diventarne simbolo Graziano Stacchio, il benzinaio veneto che lo scorso febbraio ha sparato, uccidendolo, a un rapinatore di una gioielleria vicino al suo distributore.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, si è fatto fotografare sia con Stacchio che una maglietta che ne prendeva le parti: io sto con Stacchio, si leggeva. Ma il benzinaio non è l'unico.

Il fatto più recente ha interessato Francesco Sicignano che il 20 ottobre a Vaprio d'Adda (Milano) ha ucciso un ragazzo (in circostanze ancora tutte da accertare) durante un tentativo di furto. Ora il dibattito (che per molte ore ha interessato i salotti tv) si sposta in commissione Giustizia a Montecitorio. Sarà esaminato il testo Molteni (presentato lo scorso febbraio) che potrebbe essere abbinato ad eventuali altre proposte.

È probabile però che l'iter slitti alla settimana prossima perché Molteni sta scontando proprio oggi l'ultimo giorno di espulsione per l'occupazione dei banchi del governo, il 15 settembre scorso, durante le proteste contro la politica del governo in tema di pensioni e contro la legge Fornero.

Il relatore chiederà poi lo svolgimento di alcune audizioni. Tra i possibili auditi, ha ipotizzato Molteni, l'avvocato Giulia Bongiorno, Carlo Nordio, procuratore aggiunto a Venezia e i sindacati di polizia. (Public Policy)

@fraciaraffo 

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