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LIBERALIZZAZIONI, LA RELAZIONE ARRIVA ALLE CAMERE, MA IL TERMINE ERA FINE 2012

START UP 16 aprile 2013

liberalizzazioni

ENTRO IL 31 DICEMBRE DOVEVANO ESSERE ADOTTATI I REGOLAMENTI
(Public Policy) - Roma, 16 apr - "In base ai decreti legge 1
e 5 del 2012 il Governo, previa approvazione della presente
relazione da parte del Parlamento, dovrà adottare
provvedimenti sostitutivi della presente legislazione al
fine di liberalizzare la maggior parte delle attività
economiche e di semplificare le procedure amministrative e
di controlli relativi alle restanti attività".

Lo si legge nella relazione della presidenza del Consiglio sulla
"liberalizzazione delle attività economiche e riduzione
degli oneri amministrativi delle imprese" trasmessa in
questi giorni alle Camere, e che sarà esaminata dalle
Commissioni speciali.

Si tratta di un atto previsto nel decreto sulle
liberalizzazioni del gennaio 2012 (il dl 1 del 24 gennaio
2012, poi convertito dalla legge 27 del 24 marzo 2012, in
particolare la relazione è prevista all'art. 1, comma 3).

Alla sua approvazione da parte delle Camere è subordinata
l'adozione di alcuni regolamenti attuativi, volti
soprattutto ad abolire e semplificare gli adempimenti
amministrativi e le autorizzazioni in molti settori
economici. Regolamenti che, secondo quanto stabilito dallo
stesso dl sulle liberalizzazioni e dalla legge di
conversione, sarebbero dovuti entrare in vigore "entro il 31
dicembre 2012".

LA RELAZIONE E I REGOLAMENTI
Il decreto sulle liberalizzazioni, si legge nella
relazione, prevede, all'art.1 comma 3, "l'adozione di
regolamenti a efficacia delegificante (cioè con la
contestuale abrogazione delle leggi vigenti; Ndr) per
individuare le attività liberalizzate e per semplificare i
rimanenti adempimenti procedurali e le relative forme di
controllo da parte dell'amministrazione".

Tali regolamenti, prosegue il testo, "potranno essere
adottati dal Governo previa approvazione, da parte delle
Camere, di una relazione che specifichi 'periodi e ambiti di
intervento degli atti regolamentari'".

A più di un anno di distanza dall'approvazione del provvedimento,
e a più di tre mesi dal termine ultimo per l'approvazione dei
regolamenti, la relazione è adesso approdata alle Camere, per avviare
l'attuazione di quello che nel documento stesso è definito
"il cuore dell'intervento del Governo Monti per la
semplificazione delle procedure degli adempimenti delle
imprese".

SEMPLIFICARE E TUTELARE L'ACCESSO AL MERCATO
"Dovranno essere abrogate - si legge nella relazione -
anche le norme che pongono divieti e restrizioni alle
attività economiche non adeguati o non proporzionati alle
finalità pubbliche perseguite, nonché le disposizioni di
pianificazione e programmazione territoriale o temporale
autoritativa [...]che pongono limiti, programmi e controlli
non ragionevoli, non adeguati o non proporzionati rispetto
alle finalità pubbliche dichiarate".

Il testo raccomanda poi che tutte le norme "recanti
divieti, restrizioni, oneri o condizioni all'accesso o
all'esercizio di attività economiche", vengano interpretate
in senso restrittivo e "ragionevolmente proporzionato alle
perseguite finalità di interesse pubblico generale",
tutelando il principio costituzionale "per il quale
l'iniziativa economica privata è libera".

La disposizione, scrive ancora il Governo, "è di particolare
importanza in quanto ha l'ambizione di ridisegnare una parte
cospicua del sistema amministrativo italiano attraverso la
tendenziale 'caducazione' dei provvedimenti che condizionano
'ex ante' l'accesso al mercato". (Public Policy)

LEP

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