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L'Italia non vende armi all'Ucraina, dice la Farnesina

ucraina 28 gennaio 2016

ROMA (Public Policy) - "L'Italia non è fra i Paesi che avrebbero assicurato forniture militari a Kiev". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, rispondendo a un'interrogazione a firma M5s in commissione Esteri alla Camera.

"Sin dal 2014, le evoluzioni della crisi in Ucraina hanno fortemente sconsigliato, pur in assenza di un bando all'esportazione di armamenti, di procedere ad autorizzazioni alle forniture commerciali di armi e materiale offensivo, nella convinzione che un eventuale utilizzo improprio potesse contribuire a una escalation delle ostilità", ha spiegato il sottosegretario.

"Il governo italiano ha sempre sostenuto che la soluzione della crisi ucraina dovesse necessariamente passare attraverso la strada del dialogo e della soluzione concordata, piuttosto che trovare un esito sul piano militare. In tale contesto, sosteniamo con convinzione gli sforzi portati avanti dal quartetto di Normandia (Francia, Germania, Russia ed Ucraina), con la mediazione dell'Osce in seno al cosiddetto 'gruppo trilaterale di contatto' (con Mosca e Kiev ed all'uopo ampliato a rappresentanti dei gruppi separatisti), al fine di trovare una soluzione di compromesso nell'interesse del Paese e dell'intera Europa",ha sottolineato ancora Della Vedova.

Il rappresentante del governo ha poi spiegato che in tale ambito, sono stati raggiunti risultati "positivi e importanti" e "confermano la nostra convinzione che il sentiero intrapreso sia quello giusto e che sia necessario sostenerlo con convinzione e coerenza".

Sulla posizione del governo italiano, Della Vedova ha concluso che l'esecutivo "continuerà a incoraggiare le parti affinché si giunga tempestivamente ad una soluzione sostenibile e duratura del conflitto in corso, che tenga debitamente conto delle legittime aspirazioni delle minoranze d'Ucraina nel rispetto della integrità territoriale del Paese e contribuisca alla ripresa economica del Paese, nel quadro delle attività e delle iniziative a tal fine decise sia in ambito Ue che nel contesto del G7".(Public Policy) FRA

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