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Lo Spillo

auto 17 febbraio 2016

di Enrico Cisnetto

ROMA (Public Policy) - Solo qualche anno fa assicurare un'automobile era molto più costoso e complicato di oggi.

Poi, per fortuna, sono arrivate le "lenzuoulate" di Bersani, cioè liberalizzazioni che, pur senza risolvere tutti i problemi, hanno reso il mercato più trasparente e competitivo, più efficienti le compagnie, meno tartassati i cittadini.

Ora, perché non estendere quelle liberalizzazioni (e i loro frutti) a tutto il settore assicurativo, visto che proprio questo dovrebbe essere lo scopo del ddl Concorrenza, attualmente all'esame della 10a commissione del Senato? Una semplice ma efficace misura che ha prodotto ottimi frutti nel settore Rc Auto è stata l'eliminazione del "tacito rinnovo" delle polizze assicurative alla loro scadenza.

C'è, a questo proposito, un emendamento a firma Bianconi, Chiavaroli, Mancuso e De Poli (il 12.3 del ddl) che potrebbe abrogare proprio "il tacito consenso per le polizze assicurative di ogni tipologia". In pratica, alla scadenza i contratti tra compagnia e assicurato dovrebbero essere rinegoziati, con nuovi preventivi, diverse offerte e libertà di cambiare assicurazione, in una logica di mercato aperto. Un modo per liberare la competizione e scardinare gli oligopoli.

Ovviamente, ai grandi gruppi assicurativi questo provvedimento non piace e, non potendo opporsi per principio, hanno cercato di bloccarlo sostenendo che il "tacito consenso" non può applicarsi alle polizze vita, che per loro natura hanno durata pluriennale.

Ora, a parte che si può espressamente prevedere che il rinnovo venga fissato ad intervalli standard anche per le polizze vita, non è certo possibile bloccare tutto il resto (danni, malattia, infortuni, casa, traporto merci, credito) solo per una parte.

Comunque, anche con l'esclusione del ramo vita, l'eliminazione del tacito rinnovo da tutte le polizze oltre a quelle relative all'Rc Auto contribuirebbe a creare una vera concorrenza nel mercato assicurativo, abbasserebbe i costi dei premi da versare, renderebbe meno pigre le compagnie, spingendole verso l'innovazione.

Insomma, come fu per l'Rc Auto, con più (ddl) concorrenza potrebbero arrivare meno costi per i cittadini. E non solo. (Public Policy)

@ecisnetto

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