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Lo Spillo - Ma l'olio di palma fa male o no?

olio palma 13 aprile 2016

di Enrico Cisnetto

ROMA (Public Policy) - Se sulla prolungata polemica contro l'olio di palma anche la stampa più aggressiva, talvolta identificabile in qualche eccesso del Fatto Quotidiano, affronta la questione senza scandalismi, forse si può finalmente aprire uno spazio libero da pressioni politiche e condizionamenti ideologici, che lascia al singolo la responsabilità di informarsi correttamente.

Per mesi, purtroppo, è infiammata la polemica, con campagne di boicottaggio sui social network contro un prodotto - dicono - "tossico e cancerogeno".

Le aziende che lo utilizzano per moltissimi ingredienti, come biscotti, crackers e gelati, hanno provato a replicare con uno spot per descriverne caratteristiche nutrizionali e modalità di coltivazione. Ed è arrivata la controreplica dei 5 stelle, che hanno presentato un'interrogazione parlamentare in commissione di Vigilanza Rai e una segnalazione all'Agcom, contro "lo spot ingannevole".

Ma, insomma, l'olio di palma fa male o no? Per l'Istituto Superiore di Sanità non è né tossico né velenoso. Semplicemente, contiene grassi saturi, come il burro, il latte o le uova. Certo, se usato in eccesso, come ogni cosa, può essere nocivo, ma ciò non può essere la ragione per aprire una battaglia campale dai tratti autolesionistici.

Se il governo francese attacca la Nutella per difendere le produzioni dell'olio di colza che alla Francia interessano molto, se non è legittimo, è comprensibile. D'altronde, non stupisce che, per perseguire lo stesso intento, nel 2012 Parigi abbia provato (peraltro senza successo) ad alzare le tasse sull'olio di palma del 300%.

Se, invece, siamo noi stessi a millantare pericoli che non esistono, tra l'altro mettendo a rischio alcuni dei campioni della nostra industria alimentare, non possiamo che iscriverci al registro ufficiale dei "tafazzi".

Per questo è positivo che tutta la stampa stia iniziando a fornire informazioni equilibrate. Da una parte, dicendo oggettivamente quelle che sono le caratteristiche nutritive dell'olio di palma.

Dall'altra, sottolineando che alcune aziende, come la Ferrero, Unilever, Nestlé, Unigrà e Assitol, riunite nella neonata "Unione italiana per la produzione dell'olio di palma sostenibile", provano a rispettare i sempre più esigenti standard di sostenibilità delle produzioni. E che altre, invece, non sono così all'avanguardia.

Non so se sia vero che la verità viene sempre a galla, però non è mai troppo tardi per riflettere. (Public Policy)

@ecisnetto

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