Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Lo Spillo - Sul consumo del suolo ha ragione Fassino

consumo suolo 20 aprile 2016

di Enrico Cisnetto

ROMA (Public Policy) - Dopo un lungo e tortuoso iter, la legge sul consumo del suolo è stata approvata in commissione e il 26 dovrebbe arrivare in aula alla Camera, l’occasione giusta per estendere la normativa anche alle strade di competenza regionale e comunale finora escluse dalla legge, come proposto dal presidente dell’Anci, Piero Fassino.

Il sindaco di Torino, intervenendo alla presentazione della ricerca “cinque progetti per la valorizzazione economica e ambientale delle aree infrastrutturali” condotta dall’Università di Perugia in collaborazione con la Cassa geometri (Cipag), ha lamentato una disparità tra Stato ed enti locali, con questi ultimi che sarebbero penalizzati dall’attuale testo normativo nella riqualificazione di aree come quelle incluse tra gli svincoli delle infrastrutture viarie, che oggi sono un onere ma potrebbero trasformarsi in risorse.

Sull’intera rete autostradale italiana, per esempio, la ricerca dell’Università di Perugia e della Cipag stima ci siano 1.413 ettari (circa 1500 campi da calcio) di terreno abbandonato che hanno un costo annuo di 1,1 milioni di euro e 10mila ore lavorate, senza produrre alcun valore aggiunto.

Con i cinque progetti alternativi – che possono produrre fotovoltaico, biomasse legnose, alberi da legname, isole di biodiversità vegetale o bellezza paesaggistica – quegli stessi terreni produrrebbero vantaggi economici (fino a un ammontare massimo di 2,5 milioni di euro), occupazionali (quadruplicando le ore lavorate, rendendole produttive) e ambientali (fino a 114.725 tonnellate di Co2 risparmiate) di notevole rilievo.

Ma gli enti locali hanno la competenza su un chilometraggio di strade in termini di estensione ed investimenti almeno equivalente a quello autostradale e non c’è ragione perché debbano essere esclusi. Così, durante il convegno Cipag, Fassino ha chiesto di poter estendere “l’ottimo progetto” della Cipag ai Comuni, attraverso “convenzioni con gli enti locali da inserire all’interno della legge sul consumo del suolo”.

Fortunatamente, all’appuntamento era presente il deputato dem Luciano Agostini, segretario della commissione Agricoltura, che ha preso l’impegno di “accogliere la proposta dell’Anci e modificare i commi 3 e 5 del primo articolo in aula”.

Mancano pochi giorni. Poiché le sole infrastrutture stradali pesano per il 41% del consumo del suolo totale, non si possono certo escludere tutte quelle di competenza degli enti locali. Anche perché il consumo del suolo è passato dal 2,7% degli anni Cinquanta al 7% del 2014 e procede ancora al ritmo di 55 ettari al giorno.

Insomma, c’è un’occasione importante. Da non perdere. (Public Policy)

@ecisnetto

© Riproduzione riservata