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Lobby, il ddl Orellana adottato come testo base al Senato

orellana 09 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - Istituire presso la presidenza del Consiglio un Comitato per il monitoraggio dei 'lobbisti', con un apposito Registro al quale i rappresentanti di interessi dovranno iscriversi per poter svolgere la propria attività. E ancora: creazione di una banca dati contenente le proposte normative presente dai parlamentari e "promosse" dalle lobby.

Sono queste le norme principali contenute del ddl Lobby - a firma dei senatori ex M5s, Alberto Luis Orellana (nella foto) e Lorenzo Battista (ora al Misto nella componente 'Italia lavori in corso') - che è stato adottato come testo base dalla commissione Affari costituzionali al Senato.

Il disegno di legge prevede che chiunque voglia svolgere attività di lobbying dovrà iscriversi al Registro. Allo stesso obbligo saranno sottoposte anche le società - si legge "che hanno uno o più dipendenti preposti a tenere i rapporti con i decisori pubblici".

IL COMITATO: DURATA MASSIMA 4 ANNI
Il Comitato, che sarà composto di cinque membri (scelti tramite concorso) e un presidente, che rimarranno in carica per 4 anni, dovrà "garantire la pubblicità dei contenuti del registro nell'ambito di una sezione dedicata e accessibile del proprio sito internet istituzionale, anche attraverso la pubblicazione e l'aggiornamento periodico dei dati comunicati dai rappresentanti di interessi". (Public Policy) SOR-NAF

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