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LORENZIN (PDL): ACCORDO PD-M5S PER PRESIDENZE APRE A GOVERNO /INTERVISTA

small_110203-120425_to050310pol_0011 14 marzo 2013

senato

(Public Policy) - Roma, 14 mar - La deputata Beatrice
Lorenzin, Pdl, commenta gli scenari che si stanno delineando
per le presidenze di Camera e Senato.

D. LORENZIN, LEI HA RIVENDICATO LA PRESIDENZA DEL SENATO AL
PDL. SU CHE BASE?
R. Al momento tutto dipende dal Partito democratico. Se
vanno a un governo con il Movimento 5 stelle è evidente che
danno a loro la presidenza della Camera e il Senato se lo
tengono con i voti dei grillini. Se la volontà del Partito
democratico è questa, è difficile che ci possano essere
numeri diversi. È molto semplice. È evidente che hanno fatto
una scelta di ingovernabilità del Paese che porterà a una
fase di grande instabilità e a breve al voto. Ormai il
percorso è disegnato.

D. PER VOI QUINDI, GLI SPAZI SONO SEMPRE PIÙ STRETTI PER UN
RUOLO AL SENATO?
R. I ruoli si rivendicano con delle alleanze che abbiano un
obiettivo. Noi avevamo proposto un governo di scopo per fare
alcune, poche cose, per poi riandare a votare. Bersani,
invece, pur sapendo che con il M5s non andrà lontano, in
particolare sulle decisioni in materia economica, punta ad
allungare la propria agonia.

Se danno, come dicono oggi, la presidenza della Camera al
M5s, con i voti del M5s si prenderanno il Senato. E questo
sancisce un accordo, è inutile che Grillo dica che non c'è
alcun accordo. Questo accordo porta a un patto di
governabilità, non so poi con quali esiti.

D. QUINDI LEI VEDE PROBABILE UN AVVICINAMENTO PD-M5S PER UN
ACCORDO DI GOVERNO?
R. È certo. Non vedo per quale motivo il Pd debba dare al
M5s la presidenza della Camera e farsi votare quella al
Senato. Se c'è un accordo sulle presidenze ci sarà anche
quello sul governo, il cui esito credo sarà infelice,
purtroppo, per gli italiani.

D. LA PRESIDENZA DELLA CAMERA AI 5 STELLE CREERÀ PROBLEMI
DI EQUILIBRIO E GOVERNABILITÀ COME PAVENTATO DA ALCUNI?
R. Il punto non è l'equilibrio o la preparazione degli
eletti a cinque stelle. Mi sembra che il rapporto con le
istituzioni di questi parlamentari sia molto chiaro. Alcuni
si sono espressi in modo dispregiativo nei confronti
dell'istituzione Parlamento, del Palazzo e di quello che
rappresenta.

Ci sono, hanno l'appoggio del Pd, li vedremo all'opera.
Certo, che vadano a fare gli scudi umani di fronte ai no Tav
non è una buona premessa. (Public Policy)

LAP

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