Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

'Ultimatum' di Electrolux a governo e sindacati

electrolux 04 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - "Vogliamo arrivare ad avere un'idea ad aprile del 2014. Dobbiamo deliberare investimenti e siamo già in ritardo". Lo ha detto l'amministratore delegato di Electrolux Italia, Ernesto Ferrario, durante un'audizione in commissione Industria al Senato, parlando delle risposte attese da Governo e parti sociali sul problema avanzato del costo del lavoro troppo alto.

"Siamo unici che presentiamo documenti e proposte. Ad ogni documento corrisponde un rifiuto. Vogliamo sapere, da parte sindacale e dal Governo, cosa c'è sul tavolo. Se continua ad esserci niente noi siamo veramente in difficoltà. Speriamo che al meeting programmato per il 17 ci sia qualche proposta concreta. Se non si può cambiare niente, noi non riusciamo a cambiare niente", ha aggiunto Ferrario.

"Abbiamo incontrato anche questa stamattina il ministero dello Sviluppo economico e abbiamo spiegato alcune possibilità per la riduzione del costo del lavoro. Se non riceviamo alcuna informazione non possiamo fare piano quinquennale, ma annuale", ha detto ancora l'ad.

"MAI PROPOSTO LA RIDUZIONE DEL 40% DEGLI STIPENDI"
"Non abbiamo mai proposto la riduzione del 40% degli stipendi nè la riduzione dell'orario di lavoro". Lo ha ribadito Ferrario, aggiungendo: "Non abbiamo nessuna leva per ridurre lo stipendio dei dipendenti nè il cuneo fiscale. L'unico argomento negoziabile è il contratto di secondo livello. Abbiamo chiesto il congelamento dei salari e del loro effetto inflattivo. Non possiamo ridurre a sei ore l'orario in modo autonomo, è impossibile legalmente". (Public Policy)

FRA

© Riproduzione riservata