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M5s a Calenda: dove sono i decreti attuativi sulle rinnovabili?

energia rinnovabili 02 febbraio 2018

ROMA (Public Policy) - "L'inerzia del ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda è l'ultimo colpo della maggioranza contro il settore delle fonti rinnovabili che attende da oltre un anno e mezzo l'emanazione dei decreti attuativi per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia per gli anni 2017-2020. Questo ritardo mina il rispetto degli accordi internazionali per il raggiungimento degli obbiettivi sul clima e l'energia ed aggrava le condizioni degli operatori che investono nel settore".

A dirlo in una nota Gianni Girotto, senatore in commissione Industria del Movimento 5 stelle.

"Renzi nel 2013 - aggiunge - disse di voler portare le energie rinnovabili sopra al 50%. Invece sono tre anni che la produzione di elettricità da fonti rinnovabile diminuisce mentre l'emissioni e lo smog aumentano, con gravi conseguenze per la salute in particolare nella pianura padana".

Il Governo - sostiene Girotto - "ha propagandato con belle parole gli obbiettivi sulle rinnovabili presenti nella Strategia energetica nazionale ma nonostante le promesse non adotta gli strumenti necessari per realizzarli concretamente".

Il Movimento 5 stelle "riconosce al settore delle rinnovabili un ruolo essenziale nella transizione energetica e nella decarbonizzazione dei processi produttivi. Nel nostro programma di governo è indicato chiaramente di raggiungere entro il 2050 il 100% da fonti rinnovabili. Un obbiettivo ambizioso sul quale stiamo lavorando dall'inizio della legislatura. Non si può perdere altro tempo".

Il ministro Calenda "mantenga gli impegni presi". conclude il senatore. "Il rinvio dell'emanazione di questi provvedimenti determina la perdita di benefici ed opportunità ambientali, sociali ed economiche per tutto il sistema Paese e la relativa creazione di nuovi posti di lavoro". (Public Policy) RED

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