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M5S, CIVATI: TUTTE LE VOLTE CHE GRILLO È ARRIVATO IN RITARDO (INSIEME AL PD)

GOVERNO, CIVATI: ASTENSIONE? NON AVEVAMO PARLATO DI MAGGIORANZA SENZA MARGINI DI TEMPO 24 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 24 apr - "Perché Grillo si è
posizionato a sinistra (e così a sinistra), perdendo secondo
me più di un voto a destra, senza voler raggiungere
l'obiettivo? Perché Rodotà era una bandiera, ma era una
bandiera che parlava solo agli elettori del Pd, a quelli che
a febbraio non hanno votato Pd e a quelli che forse (dopo
questo disastro) non lo voteranno più". Se lo chiede con un
post sul suo blog il deputato Pd Pippo Civati, forse quello
che maggiormente si è speso in queste ultime settimane per
costruire un ponte tra i democratici e i 5 stelle.

"Si è collocato nello spazio di Vendola - aggiunge - e ha
continuato però a non voler aprire un vero confronto. E se
lo ha fatto, lo ha fatto giusto con quel minuto di ritardo.
Che ci farà perdere molti mesi. Forse anni".
E analizza tutti gli errori del Movimento 5 stelle, o
meglio i ritardi. Senza risparmiare critiche al suo Pd:
"Sono giorni che il M5s arriva in ritardo su ogni partita,
aiutato dai malintenzionati (almeno per me) del Pd.

All'appuntamento dello streaming (al tempo del preincarico a
Pier Luigi Bersani; Ndr) avrebbero potuto offrire un nome
diverso dal suo (del segretario Pd; Ndr), anche per
stressare la sua volontà di cambiamento, ma non lo hanno
fatto".

Poi si è passati alla vicenda del Quirinale, dove i 5
stelle - ricorda Civati - "hanno fatto le primarie, c'erano
i nomi di Rodotà e Prodi, e mi sono detto: dai che ce la
facciamo. E invece, sempre per le responsabilità del Pd (che
non nascondo di certo) e i suoi tentativi di fare le larghe
intese dall'altra parte, ci si è cullati con l'idea che
Rodotà potesse diventare presidente, senza considerare
quello che stava succedendo intorno. Che andava,
semplicemente, nella direzione opposta".

Infine si è arrivati alla soluzione Napolitano bis: "E così
- conclude il deputato brianzolo - mentre qualcuno cercava
di fare campagna per Rodotà, convinto che alla fine i voti
si sarebbero trovati, partiva l'ultimo treno. Una Freccia
con a bordo Napolitano. E Berlusconi ad attenderlo
all'arrivo". (Public Policy)

GAV

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