Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

"M5S LEAK", MA ANONYMOUS ITALIA SI DISSOCIA

M5S LEAK, SARTI: AGIREMO NEI CONFRONTI DELLE TESTATE CHE HANNO PUBBLICATO MAIL 24 aprile 2013

images

"M5S LEAK", SARTI: ATTACCO HACKER VERO, NEI FILE CI SONO LE MIE EMAIL
(Public Policy) - Roma, 24 apr - Diversamente da quanto
annunciato l'attacco hacker ai parlamentari del Movimento 5 stelle
è vero. A confermarlo a Public Policy è la stessa Giulia
Sarti, la prima parlamentare 5 stelle ad essere colpita: "È
tutto vero, l'attacco hacker c'è stato e ho appena finito di
sporgere denuncia. Non ho nulla da nascondere, ma di certo
non è un fatto piacevole".

I file resi pubblici dal gruppo hacker ("Anonymous M5s
leak") non sono vuoti come detto in un primo momento dalla
deputata del M5s. "I file pubblicati - aggiunge - contengono le mie
email. Sono arrabbiata e vorrei vedere voi se ci fosse
qualcuno che sta leggendo i fatti vostri degli ultimi anni".
(Public Policy)

ANONYMOUS ITALIA SI DISSOCIA DA HACKER: SIAMO A-POLITICI
(Public Policy) - Roma, 24 apr - Anonymous Italia si
dissocia dagli hacker ("Anonymous M5s leak") che da questa
mattina hanno iniziato a pubblicare le mail di alcuni
parlamentari del M5s; primo bersaglio la giovane deputata
Giulia Sarti.

Con un post sul loro sito ufficiale il gruppo Anonymus
spiega che chi ha pubblicato le mail del Movimento 5 stelle
fa parte solo di una "piccola crew, una delle tante piccole
'bande di teppisti' della rete, che si vogliono far chiamare
Anonymous solo per fare successo. Soprattutto una che mostra
forte orientamento politico come questa". E continuano: "Noi
siamo a-politici. Non violeremmo mai le email di un partito.

Perché, visto che siamo senza un partito, dovremmo violare
le caselle di posta di tutte forze politiche".
"Questo messaggio è uno sfogo - si legge - nei confronti
dell'Italia stessa e di chi crede ancora che Anonymous possa
far parte di un partito politico. Neghiamo completamente
ogni tipo di attacco al Movimento 5 stelle, così come ad
ogni altro partito".

Dopo la prima smentita arrivata da Giulia Sarti l'attacco hacker è
stato confermato da chi è riuscito a scaricare il file
pubblicato in Rete. I pirati informatici prometto che "per i
prossimi sei mesi" continueranno a rilasciare le mail degli
altri parlamentari 5 stelle finché Beppe Grillo e
Gianroberto Casaleggio non renderanno noti i dettagli "dei
ricavi derivanti dal sito www.beppegrillo.it e correlati".

"M5S LEAK", GRUPPO CAMERA: NIENTE DA NASCONDERE, GIÀ DENUNCIATI HACKER
(Public Policy) - Roma, 24 apr - "I nostri parlamentari non
hanno nulla da nascondere" e comunque "è scontato il ricorso
alla polizia postale e alle autorità giudiziarie a cui i
fatti sono già stati denunciati". Lo si legge in un
comunicato del Movimento 5 stelle in merito alla notizia di
una violazione degli indirizzi di posta elettronica di
diversi deputati del M5s "compiuta da sedicenti hacker del
Pd, e alla minaccia di pubblicare settimanalmente i
contenuti delle mail violate e tenute sotto controllo da
mesi".

Giulia Sarti invece, che secondo gli hacker è stata la
prima 'colpita' dalla pubblicazione delle e-mail, in
mattinata aveva detto che la questione è "una bufala
dell'Espresso".

Il gruppo M5s alla Camera manda invece un comunicato in cui
aggiunge: "Non ci sono 'scheletri negli armadi' nè segreti a
proposito dei redditi di Beppe Grillo e Gianroberto
Casaleggio. A questi pirati elettronici (che siamo convinti
nulla abbiano a che fare col Partito Democratico)
consigliamo di recarsi nelle camere di commercio e nelle
agenzie delle entrate competenti territorialmente per aver
accesso a bilanci e dichiarazioni dei redditi".

"Non saranno certamente le minacce - concludono - a fermare
il percorso di profondo rinnovamento che il M5s sta portando
dentro i palazzi del potere". (Public Policy)

"M5S LEAK", GIULIA SARTI: È UNA BUFALA DELL'ESPRESSO
(Public Policy) - Roma, 24 apr - "Confermo! Trattasi di
bufala dell'Espresso". Così Giulia Sarti, deputata del
Movimento 5 stelle, commenta la notizia secondo cui un
gruppo di hacker ha iniziato a pubblicare le caselle mail
dei 5 stelle (la prima è proprio quella di Sarti).

La notizia è stata ripresa dall'Espresso che rimanda a una
pagina internet creata ad hoc dove si legge: "Ogni settimana
pubblicheremo la casella di posta elettronica di un deputato
o senatore del Movimento 5 stelle, per i prossimi 6 mesi. Ci
interromperemo soltanto quando le nostre richieste saranno
soddisfatte". Le richieste sono di pubblicare i redditi di
Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, e il dettaglio dei
ricavi derivanti dal sito beppegrillo.it e correlati.
(Public Policy)

M5S LEAK, I PARLAMENTARI DEL MOVIMENTO: RICHIESTE "INSPIEGABILI"
(Public Policy) - Roma, 24 apr - "Scusami, ma non posso
stare al telefono. Devo fare delle chiamate per capire
meglio cosa è successo". Un gruppo di pirati informatici ha
violato le caselle di posta elettronica dei parlamentari del
Movimento 5 stelle e ha iniziato a pubblicarne i contenuti.

Primo Bersaglio la giovane deputata Giulia Sarti che a
Public Policy dice: "Sto cercando di capire se è una bufalo
oppure no, mi sono rivolta alle autorità competenti".

E nel frattempo sulla sua pagina Facebook pubblica la
conferma: "Lo scandalo dell'Espresso (che ha pubblicato la
notizia; Ndr) su un presunto furto di mail ai miei danni è
una bufala. Come ogni persona può verificare, i file
caricati da internet dai presunti hacker sono vuoti, non
contengono nulla".

La richiesta degli hacker, che si autodefiniscono vicini al
Pd è questa: "Continueremo finché il capo del M5s (Beppe
Grillo; Ndr) e Gianroberto Casaleggio non diranno la verità
sui guadagni realizzati attraverso la politica". A essere
colpiti sono una trentina di deputati e senatori del M5s.
"Che arrivassero attacchi da ogni dove ce l'aspettavamo",
commenta il deputato 5 stelle Alessandro Di Battista che
aggiunge: "Il nostro movimento non è antisistema, è il
sistema che è contro di noi e ora pare si stia ribellando al
M5s".

Per Carlo Sibilia, anche lui deputato del movimento la
richiesta degli hacker è "inspiegabile", e continua: "Non
capisco il motivo del perché chiedano a noi parlamentari i
guadagni di Grillo e Casaleggio. Non hanno ancora ben chiaro
qual è il nostro rapporto con loro; non abbiamo rapporti
stretti, figuriamoci sui loro guadagni. Perché non li
chiedono direttamente a loro?".

Al momento i 5 stelle non sembrano preoccupati
dell'accaduto e molti di loro non hanno nemmeno letto la
notizia. "Sono più preoccupato a livello legale per questi
hacker, questo genere di operazioni violano la privacy -
aggiunge Sibilia - non abbiamo nulla da nascondere, ma la
pubblicazione delle mail personali non è sicuramente
piacevole".

Il M5s è a favore dei leak di tutti i tipi, in questo caso
non è lo stesso? "Noi siamo per la legalità e quando
chiediamo la pubblicazione dei documenti pretendiamo che sia
fatto nelle regole. Quest'attacco esula dalla legge e dalla
normalità. E la trasparenza che noi chiediamo è per i
documenti pubblici e delle informazioni inerenti alla
politica. Questo è un attacco personale". (Public Policy)

"ONLINE UNA EMAIL A SETTIMANA, FINCHÈ GRILLO E CASALEGGIO NON PUBBLICANO DATI"

(Public Policy) - Roma, 24 apr - "Ogni settimana
pubblicheremo la casella di posta elettronica di un deputato
o senatore del Movimento 5 stelle, per i prossimi 6 mesi. Ci
interromperemo soltanto quando le nostre richieste saranno
soddisfatte". Lo si legge su una pagina internet diffusa da
un gruppo di "pirati informatici", che si definiscono
"vicini al Pd", e che dichiarano di aver violato le caselle
di posta elettronica di molti parlamentari del Movimento 5
stelle.

La richiesta ha il carattere di un vero e proprio
ricatto, con tanto di video minaccioso rivolto ai
parlamentari del movimento di Beppe Grillo.

Come condizione per interrompere il 'leak' dei contenuti
delle corrispondenze elettroniche 5stelle, gli anonymous
chiedono la pubblicazione immediata dei redditi di Beppe
Grillo e Gianroberto Casaleggio, e il dettaglio dei ricavi
derivanti dal sito beppegrillo.it e correlati.

"Tali dati pubblicati dovranno essere completi, ampi ed
articolati, ripercorrendo i guadagni e patrimoni accumulati
dall'inizio dell'attività del movimento 5 stelle. Dovranno
essere pubblicati nel dettaglio anche i redditi e patrimoni
di familiare diretti e fiduciari (inclusi i professionisti
svizzeri del cantone Ticino)".

Intanto il gruppo di hacker ha diffuso online la prima
casella di posta, della deputata 5stelle Giulia Sarti: un
file scaricabile di 1,2 Gb. Come simbolo utilizzano il
"busto senza capo" (che rappresenta l'organizzazione senza
leader e con l'anonimato), accanto a quello del Pd: un
simbolo divenuto popolare dal 2008, dopo il suo utilizzo da
parte di un gruppo di hacktivist (hacker attivisti)
internazionali che hanno colpito più volte siti
istituzionali e non, in tutto il mondo. (Public Policy)
(Public Policy)

LEP-VIC-SOR

© Riproduzione riservata