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M5S, MASTRANGELI: ESPULSIONE? DELUSO DA CRIMI, MICA SIAMO IN COREA DEL NORD

22 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 22 apr - "Si valuta la mia
esplulsione per aver rilasciato una semplice intervista a un
programma televisivo. Sono molto deluso, soprattutto da Vito
Crimi che ha indetto la riunione di oggi pomeriggio. Non so
se verrò espulso, ma in ogni caso continuerò la mia
battaglia di principio, ne va della libertà stessa del
movimento. Proporrò un referendum tra gli iscritti al M5s,
questa cosa va chiarita".

Risponde così a Public Policy il senatore del M5s Marino
Mastrangeli, che alcune settimane fa ha partecipato al
programma "Pomeriggio Cinque" condotto da Barbara D'Urso,
contravvenendo alla regola sottoscritta con il "Patto del
parlamentare" di non partecipare ai talk show.

E sulle sorti di Mastrangeli sarà l'intera assemblea dei
parlamentari 5 stelle a decidere. Su invito del capogruppo
al Senato Vito Crimi, infatti, gli eletti di Camera e Senato
si incontreranno oggi alle 19 al palazzo dei Gruppi a
Montecitorio per decidere sull'eventuale espulsione. Anche
lui sarà presente all'incontro: "Voglio esporre le ragioni
della mia scelta", dice Mastrangeli.

E aggiunge: "Le pare giusto che uno rischia l'espulsione
non perché ha rubato o perché ha tradito il movimento, ma
solo per aver rilasciato delle interviste televisive? Siamo
in Italia o in Corea del Nord?". E continua: Il "Patto"
sottoscritto da ogni parlamentare "ci dice di non
partecipare ai talk show televisivi, cosa che io infatti non
ho fatto. Quelle che ho rilasciato erano delle semplici
interviste televisive".

"Ho preteso - aggiunge - di stare sempre e solo in
collegamento e non in studio, proprio per evitare che si
creasse una situazione simile alla tribuna politica. In
Italia abbiamo ancora l'articolo 21, questo ci rende un
Paese civile. E mi faccia fare una battuta: siamo
parlamentari e se non 'parliamo' cosa ci stiamo a fare qui".
(Public Policy)

SOR

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